Russia e Lega, le mosse dei pm: controlli su conti e telefoni

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"L'invito del sig. Savoini al Forum" Italia-Russia - ha spiegato in una nota - "è stato sollecitato dal sig".

"Savoini ha quindi incontrato insieme a Salvini non soltanto il presidente Putin, ma anche il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, il responsabile per le relazioni internazionali di Russia Unita Sergey Zheleznyak, il presidente della Duma (anno 2014) Sergey Narishkin e ha attivamente lavorato per organizzare le conferenze stampa di Salvini in Russia", prosegue l'email.

Non si sa. Forse lo deve chiedere a chi ha fatti sparire i 49 milioni della Lega o ai parlamentari condannati per rimborsopoli che in attesa della Cassazione stanno o sono stati beatamente al Senato, alla Camera dei Deputati e al Parlamento europeo.

Non contento Salvini ha scelto di attaccare la magistratura che - come dicono sempre i reazionari - scarcera i delinquenti e così frustra le attività delle forze dell'ordine.

Non solo Gianluca Savoini.

Palazzo Chigi è intervenuto dopo le "richieste di informazioni sulla presenza del signor Gianluca Savoini alla cena che si è tenuta a Roma, a Villa Madama, la sera dello scorso 4 luglio, in onore del presidente Putin". La vicenda è in momento in attesa delle conclusioni della Procura di Milano, che dovrà stabilire se le accuse di corruzione internazionale sono fondate.

Anche oggi i giornali si occupano molto del caso del presunto tentativo della Lega di ottenere finanziamenti dalla Russia, raccontato prima dall'Espresso e poi, con una registrazione di un incontro avvenuto a Mosca, da un'inchiesta di Buzzfeed, con alcune novità che riguardano Salvini, l'incontro al centro della storia e i rapporti tra la destra italiana e la Russia. Giancarlo Giorgetti ha commentato la vicenda dichiarando che "qualche fanfarone le ha sparate grosse". E, a suo dire, "la prova assoluta che tutto fosse alla luce del sole è che in questa stagione le casse della Lega sono vuote". C'è un'indagine? Viva l'indagine! Il pool ha già ascoltato diversi testimoni e acquisito l'audio del colloquio all'hotel Metropol di Mosca pubblicato da BuzzFeed. "Il dottor Savoini collabora da sempre con il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, essendo iscritto al partito dal 1991", si legge. Peccato che a metà del luglio 2019 Savoini era a Mosca come accompagnatore di Salvini in un viaggio ufficiale. Anche se Di Maio ha suggerito di dare una valeriana al suo alleato per calmarlo, l'impressione, tuttavia, è che egli si trovi in un cul de sac, costretto fra l'altro a combattere anche lungo le linee di un fronte interno costituito dalle "minoranze rancorose" del Movimento, come le ha chiamate.