Comune Parigi a Salvini: Non rispondiamo, niente politica su chi rischia vita

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Riceveranno la massima onorificenza del Comune di Parigi "per aver salvato migranti in mare".

Carola Rackete è la comandante della Sea Watch che la notte tra il 28 e il 29 giugno ha forzato il blocco di Lampedusa e fatto sbarcare 42 migranti salvati da un naufragio.

"Il Comune di Parigi premia con una medaglia Carola Rackete (comandante della Sea Watch - ndr), 'perseguita in Italia'". La medaglia è un simbolo della "solidarietà e l'impegno di Parigi per il rispetto dei diritti umani" ed è un importante riconoscimento per le due donne "ancora perseguitate dalla giustizia italiana".

"Il Consiglio di Parigi ha votato" l'attribuzione di "100.000 euro a SOS Mediterranée per una nuova missione di salvataggio in mare dei migranti". "Carola Rackete e Pia Klemp sono gli emblemi di questa lotta e dei valori europei ai quali la Città di Parigi lancia ancora una volta l'appello a restare fedeli", sottolinea nel comunicato Patrick Klugman, responsabile per le relazioni internazionali del comune parigino. "Matteo Salvini - si legge nel documento - mi ha definito pubblicamente e ripetutamente sbrufoncella, fuorilegge, complice dei trafficanti, potenziale assassina, delinquente, criminale, pirata, una che ha provato a uccidere dei finanzieri e ad ammazzare cinque militari italiani, che ha attentato alla vita di militari in servizio, che ha deliberatamente rischiato di uccidere cinque ragazzi e che occupa il suo tempo a infrangere le leggi italiane e fa politica sulla pelle dei disgraziati: la gravità della lesione al mio onore è in sé evidente".

Questa mattina lo studio legale Gamberini, ha depositato alla Procura di Roma Atto di denuncia - querela con istanza di sequestro nei confronti del Ministro Matteo Salvini. Secondo la Rackete l'uso improprio dei social da parte del Ministro si configura come un'incitazione all'odio, con possibile rischio per la sua stessa incolumità: "Contro di me si è generata una spirale massiva e diffusa di violenza" è scritto nell'atto.

"La comunista tedesca, quella che ha speronato la motovedetta della Guardia di Finanza, ha chiesto alla Procura di chiudere le mie pagine Facebook e Twitter". Vuoi vedere che adesso qualche magistrato indaga i finanzieri?