Il razzo italiano Vega precipita in mare dopo il decollo

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Vega 15 avrebbe dovuto posizionare in orbita a 611 km di quota il suo carico di 1,2 tonnellate, il satellite Falcon Eye degli Emirati Arabi Uniti, realizzato da Airbus Space and Defense e Thales Alenia Space, destinato alla raccolta di informazioni mediante analisi di immagini. L'azienda si è subito mossa comunicando agli operatori l'istituzione di una commissione d'inchiesta che indaghi sulle cause di quanto accaduto al razzo Vega.

"Circa 2 minuti dopo il decollo, si è verificata una grave anomalia, con conseguente perdita della missione" ha osservato Fabreguettes, in una video dichiarazione.

Il lanciatore Vega per la prima volta nella sua storia di successi non ha completato una missione: immediata la reazione del titolo Avio, che a Piazza Affari ha accusato un tonfo del 14,6% a 12,2%.

Anche se la missione fa capo alla francese Arianespace che ovviamente è assicurata per questi questi incidenti, esiste il timore che possa emergere che l'anomalia sia dipesa da un difetto del razzo.

Il missile, che trasportava un satellite degli Emirati Arabi Uniti, non è stato l' unico a cadere. Dopo il decollo in verticale verso l'alto, si è verificata l'accensione del secondo stadio denominato Zefiro 23 ed a quel punto è accaduto qualcosa di anomalo.

Il lanciatore europeo avrebbe dovuto collocare il satellite, del peso di 1.197 chilogrammi, in un'orbita quasi circolare a un'altitudine di 611 chilometri. Il fallimento non dovrebbe comportare costi diretti visto che, spiegano gli analisti di Equita, 'la responsabilita' di Arianespace e le polizze assicurative coprono i costi'.

Lo rende noto Avio che produce il lanciatore.