Fine di un mito: il Maggiolino Volkswagen va definitivamente in pensione

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Per Big George, ma non solo, è una giornata davvero triste.

Oggetto da collezione, quasi venerato, il Maggiolino ha segnato la storia del Novecento e caratterizzato per la sua forma bizzarra la mobilità sulle strade europee, giungendo addirittura sulle tavole da disegno delle matite più creative della nostra storia italiana.

L'auto del popolo La storia del Maggiolino inizia in pieno Reich nazista, voluta da Adolf Hitler come la "vettura del popolo", un'auto che doveva essere l'utilitaria accessibile a tutti e che si presentò al mondo con il nome di Typ 1. Diventerà davvero la macchina della classe media che - come accadrà in Italia con le 600 e 500 della Fiat - vi caricherà e trasporterà di tutto. Per realizzare l'auto, nel 1938 il Fueher fa costruire una fabbrica apposita in Bassa Sassonia, sviluppandoci attorno una città (la futura Wolfsburg): nasce così la Volkswagen. Perché oggi sarà prodotto l'ultimo modello del mitico Maggiolino della Volkswagen nella fabbrica di Puebla in Messico. Il boom in America negli anni Sessanta Nel dopoguerra il successo per la vettura tedesca arriva subito. Ma alla fine del conflitto il Maggiolino è la prima macchina a riprendere la produzione in una Germania piagata ed offesa dalle bombe e dalla vergogna.

Si può parlare anche di esempio di globalizzazione, venduto e riconosciuto in tutto il mondo e un emblema della controcultura degli anni '60 negli Stati Uniti, restando un punto di riferimento nel design, riconoscibile come la bottiglia Coca-Cola. Prima fra tutte la Volkswagen, al tempo una delle più grandi e moderne. Nel 1978 in Germania viene fermata la produzione per lasciar spazio a quella della Golf, con il Maggiolino che continua a essere prodotto in Messico.

Molti appassionati si ricordano e sanno che l'auto utilizzata dall'eroe creato da Tiziano Sclavi, l'indagatore dell'incubo Dylan Dog, viaggia attraverso un'onirica Inghilterra proprio a bordo di un Maggiolino targato DYD 666 insieme al suo fido assistente Groucho: un richiamo attento e storico anche alla politica e all'apparente contrasto di idee contro le quali converge lo spirito umano, capace di creare differenti realtà per sfuggire alla triste miseria di quella reale.

Il Restyling degli ultimi anni, sfruttando lo stesso pianale della nuova Golf, non ha lo stesso successo del padre, nonostante sia disegnato dal nipote dell'ingegner Porsche in una mossa di marketing meno riuscita di ciò che ci si aspettasse.