Fincantieri a caccia di assunzioni: fino a seimila persone

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"Nei prossimi 2-3 anni abbiamo bisogno di 5-6mila persone, non so dove andare a trovarle". Le parole dell'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, hanno di fatto trasformato un dibattito organizzato dalla Cisl in un "appello" a lavorare per il colosso della cantieristica navale. Si tratta di carpentieri, saldatori. Sostanzialmente in tutte le nove sedi di Fincantieri sparse per l'Italia (otto cantieri più il sito produttivo della controllata Isotta Fraschini, a Bari).I poli più attivi sono Monfalcone, Marghera, Ancona e Sestri Ponente, ma è attesa nuova manodopera anche fuori dalla penisola a partire dai due cantieri rumeni di Tulcea e Braila.

L'ad Bono ha ricordato che la paga media di un lavoratore del gruppo è di 1.600 euro al mese, cioè, dicono dall'azienda, il 20-30% in più del compenso riconosciuto dal comparto metalmeccanico. "Sembra che i giovani abbiano perso la voglia di lavorare", ha detto. "Sento parlare tanto di lavoro, crescita, infrastrutture, porti, autostrade e aeroporti. e penso che noi fra un pò di tempo avremo più università che laureati, più porti che navi, più aeroporti che passeggeri", ha detto ancora Bono. D'altra parte, se uno si accontenta di fare il rider a 500/600 euro... Questi sono gli sprechi del Paese: vogliamo tutto ma vogliamo che lo facciano gli altri", conclude criticando anche il sindacato responsabile di "un appiattimento generalizzato: "non posso pagare un saldatore come un magazziniere, lo dovrei pagare come un ingegnere e invece no".