Inps, Tridico: sistema pensioni è solido

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Ha dunque detto di non generare "allarmismi circa la sostenibilità del nostro sistema pensionistico, che è solido". Nel pubblico femminile, il numero di pensioni sotto ai 1.000 euro raggiunge il 43,6% della platea, toccando oltre 3,5 milioni di donne. Lo ha affermato questa mattina il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, introducendo la presentazione del Rapporto annuale dell'Inps tenutasi a Roma presso la Sala della Regina di Montecitorio. Su base percentuale, si tratta di circa un terzo dell'intera platea (il fenomeno tocca il 34,7% degli aventi diritto, su una base numerica complessiva corrispondente a circa 15,5 milioni di pensionati). Il rapporto annuale - come riporta il sito di La Repubblica - ha evidenziato come oltre 5 milioni di persone non raggiungono i mille euro al mese. L'erogazione termina anche prima che siano passati 12 mesi se nel frattempo si beneficia di una pensione di vecchiaia o di anzianità.

Per i richiedenti extracomunitari sono state sospese le domande presentate da aprile 2019: gli stessi infatti dovranno presentare una certificazione che viene rilasciata dallo Stato estero di competenza con reddito - patrimonio e composizione del nucleo familiare. Per quanto riguarda la pensione anticipata con "Quota 100", "complessivamente alla fine del mese di giugno sono pervenute 154.095 domande". Tridico ha fatto sapere che questo numero di beneficiari della nuova misura introdotta dal Governo, è inferiore del 29% rispetto alle stime. L'importo medio cresce da un minimo di 387 euro mensili a un massimo di circa 626 euro in corrispondenza dei nuclei con cinque componenti. Il presidente ha anche parlati di revisione delle procedure di accesso alle pensioni di invalidità, "semplificando per il bene dell'utenza più debole, ma anche rivedendo le tabelle di invalidità, suggerendo un nuovo modello per il contenzioso, e diventando più duri contro le frodi, contro le false invalidità, con la creazione di una Direzione anti-frode". Sulla questione è intervenuto anche Pasquale Tridico: "Nel corso degli ultimi anni la capacità regolativa del contratto collettivo nazionale è stata fortemente indebolita, a causa di fenomeni quali l'emergere di contratti pirata e del non rispetto dei minimi contrattuali".