Fondi russi alla Lega, Salvini: "È tutto ridicolo"

Regolare Commento Stampare

BuzzFeed ieri ha fatto esplodere una bomba, ma l'onda d'urto non ha minimamente scosso la Lega e il Governo. La cosa concreta è che la Lega non ha mai preso un soldo dalla Russia. Insomma la sede del partito di Salvini e quella di Savoini coesistono a poche decine di centimetri una dall'altra: che cosa strana.

Bellissimo e pericolosissimo. Il leggendario hotel Metropol di Mosca è al centro di un nuovo giallo: qui Gianluca Savoini, secondo un articolo del sito americano Buzzfeed, è stato intercettato a colloquio con alcuni imprenditori italiani e russi accordandosi per un (presunto) finanziamento a favore della Lega in cambio di accordi commerciali in campo petrolifero.

Sul caso è tornato anche Matteo Renzi che ha invitato il leader della Lega a querelare Savoini. In un tweet il leader del Carroccio ribadisce che il suo partito non ha "mai chiesto un rublo, un dollaro, un gin tonic, un pupazzetto a nessuno". Savoini ad esempio non nega di essere stato al Metropol tra il 17 e il 18 ottobre scorso, proprio mentre il vicepremier era in visita a Mosca.

Leggi l'editoriale di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano...

Saggista, editorialista di peso del Washington Post e docente alla Lse, già premio Pulitzer, la giornalista e storica americana ha scritto ampiamente su temi come marxismo, leninismo e lo sviluppo della società civile nell'Europa centrale e orientale (una regione del pianeta che conosce bene anche per motivi familiari, perché coniugata con l'ex ministro della Difesa e degli Esteri della Polonia Radoslaw Sikorski). Duecento dollari a un cameriere di quelli svegli, ecco quel che ci voleva per sapere se si trattava di Dmitrijj o Vladimir, di Aleksandr o Timofej.

Riferendosi alla visita a Mosca, Salvini, nel corso di una conferenza stampa al Viminale dopo la sigla di un'intesa con i gestori di discoteche, aggiunge: "Posso produrre i documenti di tutti i passeggeri che hanno viaggiato con me". Anche per chi si definisce 'sovranista'.

Di cosa si è parlato al Metropol?

"Chiediamo che il Presidente Fontana venga in Consiglio regionale a riferire dell'opportunità di avere come membro del Corecom Gianluca Savoini, ampiamente citato nelle inchieste". Che oltre a combattere contro le sanzioni imposte dagli Usa e dall'Unione Europea, ha ovviamente tutto l'interesse a indebolire, se non a disgregare, l'Unione in vista di una maggiore polarizzazione con l'America da un lato e Cina e Russia dall'altro.

Dunque che ci sia dialogo fra i partiti di cui sopra ed esponenti russi è ovvio e inevitabile. Se i pm del Meridione tentano di incastrare Salvini con le navi Ong, quelli del Settentrione si ispirano alle "inchieste" giornalistiche ostili al ministro dell'Interno.

Per far luce sul caso, la Procura di Milano - informa Tgcom24 - ha aperto un fascicolo con ipotesi di "corruzione internazionale" in quanto, ricorda Rai News, la legge italiana vieta ai partiti di accettare e ricevere donazioni consistenti dall'estero. Buio assoluto, poi, sui tre russi.

Dalla geopolitica si passa agli affari e, sempre secondo BuzzFeed, in altri passaggi audio della conversazione che non sono stati pubblicati spunterebbe una percentuale del 4% su una grossa fornitura di petrolio da una grande compagnia russa all'Eni, per stornare fondi con cui finanziare la Lega.