Spadafora-Salvini, scontro M5s-Lega. "Sessista". "Fossi in lui mi dimetterei"

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"Parole, quelle di Salvini, che hanno aperto la scia dell'odio maschilista contro Carola, con insulti dilagati per giorni e giorni sui social".

Bufera per un'intervista nella quale il sottosegretario M5s alle pari opportunità Vincenzo Spadafora attacca il vicepremier Matteo Salvini. Ma l'appuntamento è saltato e non è chiaro il motivo.

Bei tempi, eh? Era il 10 gennaio 2019, la campagna elettorale permanente era appena iniziata e Luigi Di Maio, con l'abituale faccia di palta che lo contraddistingue, sosteneva che l'amministrazione Raggi e il M5S Roma stessero costruendo tre impianti per i rifiuti. "Fossi in lui mi dimetterei". "Non ritenendomi un razzista e un maschilista non ho nulla da rispondere a scemate del genere - aggiunge -". Ma i due esponenti del Carroccio sono davvero le figure giuste per rappresentare quelle importanti caselle? "Per me - dice ancora Salvini - il governo dura altri 4 anni, spero, certo se ogni giorno c'è un sottosegretario del M5S che si alza la 'spara', diventa impegnativo..." Il rinvio è stato comunicato da Spadafora che ha addotto "motivi personali".

Stefani ai 5S: "Nessuna gabbia salariale, già previste da legge" Immediata la replica della Lega ai 5 Stelle per voce della ministra degli Affari regionali e delle Autonomie, Erika Stefani. E invita tutta la maggioranza "a lavorare piuttosto visto che i risultati ci sono".

Siamo nella dialettica politica. In ballo c'è anche un impianto di riciclo, anche se l'assessora (all'epoca) Pinuccia Montanari non l'aveva nominato. "Non accettiamo, dunque, offese gratuite o lezioni morali da nessuno: Spadafora rifletta sulle sue parole e ci porga delle scuse, o se preferisce le sue dimissioni", conclude Romeo. Ma arrivano anche gli strali degli altri esponenti del Centrodestra.

"Il cinismo di Spadafora è incredibile".

A difesa del sottosegretario si schierano invece i Cinquestelle. Così il vicepremier Di Maio in una intervista pubblicata oggi da La Gazzetta Del Mezzogiorno, quotidiano di Bari. "Se il meccanismo che viene proposto alimenta l'inefficienza e non vuole dare alcuna premialità stiamo ragionando su piani completamente diversi", ha concluso.

"I 5 Stelle stanno cercando in tutti i modi di affossare questa riforma senza neanche avere il coraggio di ammetterlo, semplicemente cercando pretesti inutili che non stanno in piedi - continua Finco - Siamo uno dei Paesi in Europa con il più alto debito pubblico e abbiamo una pubblica amministrazione tra le peggiori per quanto riguarda lo sperpero delle risorse e la scarsa qualità dei servizi. Noi lo denunciamo da tempo nel silenzio generale".