Per il taglio tasse spunta anche il quoziente familiare

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Dopo quindi l'ok dell'Euoropa ad evitare la procedura e dopo la partita delle nomine per la nuova Commissione Europea, la presidenza BCE e la presidenza del Parlamento europeo che hanno visto rinsaldare come non mai, l'intesa franco-tedesca, si è passati da una idea di flat tax e grande riforma fiscale shock tanto proclamata da Matteo Salvini e dalla Lega, a flat tax sì ma non subito e non per tutti. È evidente che la flat tax, che noi immaginiamo al 15%, deve poter incidere su queste tipologie di contribuenti " L'attuale sistema (Tg Com 24).

(Teleborsa) - La flat tax torna al centro dell'attenzione della maggioranza di governo versante Lega.

Secondo molti, la flat tax 2020 sarà una tassa piatta in versione ridotta, destinata solo ad un certo numero di famiglie con redditi medio bassi.

Tra i 35mila euro ed i 50mila ci sono 3 milioni di cittadini, che otterrebbero lo sconto fiscale, mentre molti di più quelli sotto i 35mila euro, che però già pagano un'aliquota media tra 16% e 17%.

Si studiano anche ipotesi che vedono l'applicazione della flat tax alla parte incrementale di reddito da un anno all'altro.

"Fronte imprese, la proposta è di andare "verso una ulteriore riduzione dell'Ires, che è già scesa dal 27 al 24%" - conclude - Il traguardo finale è portare l'aliquota al 20% entro il 2021". Priorità iniziale ai redditi individuali per arrivare a tutti compresi quelli familiari con sgravi per chi ha figli. L'alternativa è la riduzione a tre degli scaglioni IRPEF. Pertanto un'imposta incidente per il 15% porterebbe a una diminuzione delle entrate per lo Stato di circa 10 miliardi.

Ecco perché Prometeia, prevede un aumento della platea dei beneficiari del RdC.

Il sottosegretario ha riferito che sono allo studio "modelli che tengano conto dei componenti del nucleo familiare". Tria invece vorrebbe aumentare l'Iva in modo selettivo.