Malati di Aids allontanati da uno stabilimento balneare

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Il gruppo appartenente agli ospiti della casa-alloggio 'Raggio di sole' (della fondazione Opera Santi Medici Cosma e Damiano di Bitonto) è dovuto tornare a casa.

La psicologa Fiorella Falcone, responsabile della casa-alloggio che ha accompagnato il gruppo in quella che doveva essere una giornata spensierata al mare, ha tenuto a precisare che i presunti pericoli sono assolutamente infondati. Sono queste le spiegazioni del direttore della fondazione Giovanni Vacca.

"Ci siamo rivolti a una struttura dove almeno una volta all'anno siamo sempre andati dopo che avevano accordato il nostro ingresso, non so per quale ragione hanno deciso di non volerci più", ha detto Falcone, come riportato da Repubblica Bari. Gli ospiti della casa-alloggio, di solito turisti in altre parti della Penisola, avevano scelto di restare in zona perché le condizioni di qualcuno di loro erano gravi a tal punto da non rendere possibile lo spostamento di tutti quanti. I residenti di 'Raggio di sole' - che fra l'altro quest'anno festeggia il ventennale dell'apertura - potranno quindi rilassarsi al mare, ma resta l'amaro in bocca per quanto accaduto: "È stata la prima volta che ci siamo trovati in queste condizioni - conclude Falcone - e ci ha ferito molto". "I nostri pazienti hanno carica virale azzerata, non possono trasmettere l'Hiv", ha sottolineato la donna. Non ci si contagia con il sudore, le lacrime, l'urina o la saliva nè con il contatto fisico, baci, saliva, morsi, graffi, tosse, bicchieri o altri oggetti, punture di insetti. Una volta contattato, l'avvocato della struttura balneare ha apertamente dichiarato che i pazienti sono stati rifiutati perché affetti da Aids e da quel momento ha tagliato ogni contatto con l'Associazione, non rispondendo più alle chiamate. "C'è ancora di che sperare", è il commento della onlus. "Solo perché ammalati di Aids".