Audio di Buzzfeed: "Finanziamenti dalla Russia alla Lega"

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Sul piano nazionale la Lega ha regolato i conti con i Cinque stelle, ma in generale i partiti europeisti hanno vinto le elezioni e si sono presi i posti che contano a Bruxelles. "Resistiamo alla tentazione di commentarli", la replica della portavoce capo della Commissione Europea Margaritis Schinas, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, alla richiesta di un commento sul file audio diffuso da Buzzfeed in cui si sente parlare il presidente dell'Associazione culturale Lombardia-Russia Gianluca Savoini in Russia, insieme ad altri due italiani non identificati, all'hotel Metropol a Mosca con alcuni interlocutori russi.

Ad una soluzione che vede per Alitalia la presenza preponderante dello Stato - direttamente col MEF e indirettamente con Ferrovie dello Stato - nel capitale sociale per un valore attorno al 45/50 %, e una quota minoritaria, attorno al 10/15 %- dell'America Delta con la perdurante mancanza di un altro socio di carattere industriale.

Da parte sua Salvini smentisce: "Ho già querelato in passato, lo farò anche oggi, domani e dopodomani: mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia", scrive in una nota. "Siamo scomodi, è evidente, siamo indagati e intercettati e processati non solo in Italia", ha aggiunto il vicepremier. Cosa che chiunque sano di mente analogamente dovrebbe auspicare.

E' anche imbarazzante il fatto che Buzzfeed in accompagnamento a quello spezzone di audio abbia rilasciato un testo con la trascrizione di tutto l'incontro registrato, quello sì contenente indicazioni relative a presunti finanziamenti. "Va tutto chiarito immediatamente". Difficile, sarebbe un autogol politico, anche se la Lega in questo momento pare avere forza sufficiente per gestire qualsiasi scandalo.

"Rubli dalla Russia alla Lega per una campagna elettorale contro l'euro?"

Dal canto suo, l'alleato di governo della Lega, il Movimento 5 Stelle dice di aspettarsi trasparenza e chiarisce che quanto emerso non intaccherà l'operato del governo: "Al MoVimento 5 Stelle non gliene frega nulla dei petrolieri e men che meno degli speculatori".

Dunque che ci sia dialogo fra i partiti di cui sopra ed esponenti russi è ovvio e inevitabile.

"Su questo governo - rimarcano le stesse fonti - non ci deve essere nessuna ombra". E, nel farlo, ha cura di precisare che la missione che lo riguarda è eminentemente politica.

L'idea è semplice: si effettua una compravendita di greggio tra una compagnia petrolifera russa (si parla di Rosneft e Lukoil) ed ENI.