Ambiente, Francia: ecotassa fino a 18 euro sui biglietti aerei dal 2020

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Dalla prossima legge di Bilancio sarà prevista una ecotassa che varierà da 1,50 a 18 euro che si applicherà sui biglietti aerei di tutte le compagnie per i voli dalla Francia verso l'estero. I voli per la Corsica, quelli per i territori francesi oltremare e i voli in arrivo e in transito sul territorio francese sono esclusi dalla nuova eco tassa. Soldi, ha precisato la ministra Borne, che verranno usati per investimenti in infrastrutture di trasporto più moderne e rispettose dell'ambiente, in particolare, nel campo ferroviario. Per le tratte interne ed europee l'ecotassa sarà di 1,50 euro in classe economica e di 9 euro per i voli in business. Questa ecotassa, sottolinea Borne, "sarà applicata a tutte le compagnie perché non vogliamo difendere la bandiera nazionale".

Secondo le stime del governo la misura dovrebbe portare nelle casse dello Stato 182 milioni di euro a partire 2020, destinati a finanziare modalità di trasporto meno inquinanti. L'annuncio è arrivato nello stesso giorno in cui Parigi, città dove nel 2015 è stata siglato l'accordo sul clima dell'Onu, ha dichiarato l'emergenza climatica. L'ipotesi di una tassa sul cherosene era stata valutata, ma è invece stata rinviata per esser dibattuta "su scala europea".

La mossa ricevuto un cauto benvenuto da ambientalisti, che sostengono che l'industria aerea ha bisogno di ridurre le emissioni di gas serra, come parte di una più ampia lotta contro il cambiamento climatico. Intanto, il settore dell'aviazione è insorto, a cominciare da Air France che ha parlato di scelta "incomprensibile" e "estremamente penalizzante". Per il presidente dell'Unione degli aeroporti francesi, Thomas Juin, secondo quanto riferisce il quotidiano francese 'Les Echos', questa nuova tassa "è un non senso economico e ambientale". Lo stesso consiglio di esperti sul clima che lui stesso ha istituito ha dichiarato a giugno che, nonostante gli "obiettivi ambiziosi", le azioni del governo sono "insufficienti".