Il Papa riceve Putin: Siria, Ucraina e Venezuela al centro dei colloqui

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Roma blindata e sgombrata dai rifiuti ha accolto il 4 luglio Vladimir Putin per una visita lampo di meno di dodici ore in Italia.

Nell'incontro si è parlato del congelamento dei trattati nucleari. Il presidente russo si è poi diretto a Città del Vaticano per un'udienza con papa Francesco.

"Putin è uno dei personaggi che lascerà traccia nella Storia".

Per l'Italia c'è la necessità che riprenda il lavoro dell'inviato Onu, ha aggiunto il Capo dello Stato. Tanti i punti di riferimento anche alle questioni internazionali, con riferimento particolare all'Ucraina, alla Siria e al Venezuela. "La nuova Commissione europea deve trovare una soluzione". "Grazie per il tempo che mi ha dedicato e per il discorso molto sostanzioso e interessante", ha detto il presidente russo Vladimir Putin al Papa al momento di congedarsi.

L'incontro ta Putin e Conte aveva in agenda alla Farnesina il Forum di dialogo della società civile, istituto nel 2004. Nella Sala del Tronetto, prima di entrare nella biblioteca privata, il Santo Padre è andato incontro al presidente Putin, che lo attendeva da solo, per stringergli la mano e salutarlo con un "benvenuto". Sanzioni che, spiega Putin, negli anni hanno danneggiato tutti: i lavoratori che perdevano il loro impiego, le aziende che non esportavano, le amministrazioni pubbliche che non incassavano quanto previsto dall'imposizione fiscale.

Nel 2013, quando Jorge Maria Bergoglio ascese al soglio di Pietro, scrivemmo su A.R. che eravamo contenti dell'esito del conclave, ma che dovevamo fare attenzione agli eccessi di entusiasmo, perché il nuovo papa non era un liberale; potremmo aggiungere... non ama i teologi e ha un occhio di sinistra di stampo America Latina... teologia della liberazione... "Soluzioni politiche per cui contiamo sull'atteggiamento costruttivo di Mosca". Bisogna arrivare al "cessate il fuoco" e "ristabilire il processo politico con lo scopo finale di superare la scissione del Paese". L'affermazione del presidente russo Vladimir Putin in chiusura della conferenza stampa congiunta con il premier Conte.

Al termine dell'incontro c'è stato il saluto alla delegazione russa e lo scambio dei doni. Nel corso del ricevimento organizzato in suo onore a Villa Madama, Putin ha poi scambiato due battute anche con i vicepremier Salvini e Di Maio. La fiducia verso quel Paese è stata così forte che persino il presidente della Cremonini si è espresso personalmente, e non attraverso il suo amministratore delegato, come in genere fa, in merito agli investimenti, e alla soddisfazione per gli investimenti fatti in Russia ormai da 40 anni".Si è discusso anche di supporto alle Pmi da parte della Veb, seconda banca statale russa, e poi ancora progetti culturali e sociali."Peccato che non è stato toccato alcun argomento relativo allo sport.