Alan Kurdi verso Lampedusa

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"Quello che abbiamo chiesto sono però delle garanzie per la sicurezza dei naufraghi e per la nostra, tra le quali quella di navigare con a bordo solo con 18 persone equipaggio incluso" scrivono gli appartenenti alla Ong. La situazione sembrava essersi sbloccata quando venerdì sera Malta aveva accettato di farsi carico anche degli altri 40 migranti sulla barca, in cambio del trasferimento in Italia di 55 migranti che si trovano a Malta.

"Luogo che non potrà essere identificato nell'Italia", ha specificato Salvini, "Neppure ai fini di una prima accoglienza in vista di una successiva, ipotetica operazione di redistribuzione delle persone a bordo del natante verso altri Stati".

Dopo il soccorso di 54 migranti avvenuto il 4 luglio a largo della Tunisia per mano dell'ong italiana Mediterranea Saving Humans, il 5 luglio l'ong tedesca Sea-eye ha soccorso 65 persone a 34 miglia dalla Libia.

Di più. Per Salvini "il quadro normativo in vigore prevede, infatti, una chiara responsabilità dello Stato di bandiera - nell'ambito delle operazioni in mare - anche con riferimento alla rapida individuazione di un approdo per la nave".

Alan KurdiLa Alan Kurdi è la nave da soccorso della ong tedesca Sea Eye ed assomiglia di più alla nave Sea Watch 3 di cui si è molto parlato nelle ultime settimane: è più grande della Alex e meglio attrezzata per il soccorso in mare. "Ma forse è questo il problema del governo italiano, non avere sponda per attaccarci". L'imbarcazione con a bordo 65 migranti salvati al largo della Libia sta facendo rotta verso Lampedusa, nonostante ieri il ministro dell'Interno Matteo Salvini avesse vietato a parole l'accesso alla nave nei porti italiani. "Salvare vite in mare è un compito europeo", ha detto da Berlino la portavoce del governo tedesco Martina Fiez.