Di Maio: 'Atlantia decotta, più veloce a querelare che a dire scusa'

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Atlantia è decotta, non può essere coinvolta in Alitalia. "Gli investitori devono sapere che se la società ha fatto un errore non è che fuggono perché il Governo assume conseguentemente una determinazione per contestare gravi adempimenti, se fuggono gli investitori... questa è veramente una boutade a cui non rispondo", ha detto Conte riferendosi alle preoccupazioni di Confindustria che aveva chiesto chiarezza sui dossier delicati preoccupandosi appunto della fuga degli investitori.

A quel punto, ha concluso, "se mettessimo Atlantia dentro Alitalia, metteremmo in difficoltà anche Alitalia".

"Le dichiarazioni del Ministro Di Maio su Atlantia sono allarmanti", dichiara la Fit-Cisl sottolineando che: "Non ci riferiamo alle schermaglie tra il Ministro e la compagine azionaria di Atlantia". L'organismo di vigilanza delle società quotate a Piazza Affari, infatti, ha acceso un faro sulle dichiarazioni di Di Maio, visto che il gruppo è quotato in Borsa e le sue parole pronunciate a mercati aperti hanno avuto inedita ripercussioni sul titolo. Si spiega anche così il botta e risposta nel governo, con il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio che punzecchia: "Il M5S ha messo il veto su Atlantia?". 'L'obiettivo e' rilanciare Alitalia, io mi permetto solo di dire che mi sorprende che qualcuno' con evidente riferimento alla Lega 'stia dalla parte dei Benetton. E avvisa: "La società si riserva di attivare ogni azione e iniziativa legale a tutela dei propri interessi, dei dipendenti, degli azionisti, dei bondholders e degli stakeholders tutti".

Si ricorda che, sulla base del contratto di concessione in essere, ogni ipotesi di revoca - ove mai ne venissero accertati i presupposti - richiederebbe il previo pagamento del valore della concessione, nei termini contrattualmente previsti e approvati per legge.

Partiamo dalla fine: ieri, il ministro dello sviluppo economico e del lavoro, Luigi Di Maio ha definito Atlantia, 11 miliardi di fatturato, 818 milioni di utile, 31mila dipendenti, un gruppo "decotto", cui va tolta la gestione in concessione dell'autostrada A10 Genova-Ventimiglia, quella in cui lo scorso 14 agosto è crollato il Ponte Morandi.

"I Benetton sono stati più veloci oggi a rispondere al sottoscritto (minacciando azioni legali) che a chiedere scusa ai familiari delle vittime", controreplica Di Maio sui social. In attesa è il numero uno delle Fs, Gianfranco Battisti. Il 3 luglio si farà chiarezza con un incontro al Mise, ma la scadenza del 15 luglio si avvvicina inesorabile. "Prima di dire che le aziende sono decotte bisogna avere in testa che ci sono in ballo migliaia di posti di lavoro", ha replicato Matteo Salvini in tv a Dritto e Rovescio, aggiungendo che sulla tragedia del ponte Morandi "chi ha morti sulla coscienza paga e pagherà, ma non faccio il giudice". Noi continueremo a difendere gli italiani da questo Governo sempre più nemico dei lavoratori.

Affermazione che segue la linea del premier. Tra Lega e Movimento, questa volta, lo scontro è sul ruolo che la concessionaria autostradale dovrebbe avere nella partita della compagnia aerea.