Savona: "Infondati i sospetti sull'insolvenza del debito"

Regolare Commento Stampare

Puntualmente rilanciato oggi. "La crescita italiana ha il suo epicentro negli investimenti e da questi si deve ripartire".

Da qui l'urgenza di far ripartire gli investimenti: "Il binomio fiducia-crescita riceverebbe un impulso certo e rilevante da un'azione congiunta del settore privato e pubblico italiano per attuare investimenti aggiuntivi nell'ordine di 20 miliardi di euro, utilizzando risparmio interno", ha spiegato il presidente della Consob, che poi si è soffermato molto sul debito italiano dichiarando che i sospetti sulla possibilità di insolvenza del nostro debito pubblico sono oggettivamente infondati. "Non esiste - aggiunge in un altro passaggio - alcun vincolo oggettivo insuperabile alla nostra crescita".

Il numero uno Consob ha tenuto a ribadire in concetto in maniera chiara: non esiste una risposta univoca su quale sia il legame ottimale tra debito pubblico e Pil, soprattutto se il rapporto è valutato in modo indipendente dallo stato della fiducia sul Paese stesso. "Il potere di valutare il rischio di rimborso si è trasferito sul mercato senza un adeguato contrasto alla speculazione, che non di rado trova alimento nell'attitudine delle autorità a usarlo come vincolo esterno per indurre gli Stati membri a rispettare i parametri fiscali concordati a livello europeo".

Parlando di fintech Savona ha annunciato che "la Consob ha in corso di definizione un accordo per dare vita, assieme alle istituzioni che volessero aderire, a un centro di ricerca e formazione, possibilmente universitario, che propone di chiamare con l'acronimo Safe (Scuola per le Applicazioni Fintech Elettroniche)". Basterebbe leggere quanto hanno scritto i giornali, anche importanti, sulla relazione di Savona e si scoprirà che, più di tutto, è stato messa in risalto una gaffe di Savona rispetto alla sostanza della relazione stessa. "Ricreando la fiducia sulla solvibilità finanziaria del Paese si reinnesterebbe il circolo virtuoso dello sviluppo, che non è formato dal solo innalzamento della crescita materiale, ma da tutte le componenti della società". Tale asimmetria è un fattore di instabilità del sistema finanziario dell'eurozona.

CRIPTOVALUTE - "La diffusione delle criptovalute è un'altra esperienza dalla quale trarre insegnamento per proteggere il risparmio".

La politica deve abbassare i toni, dice Savona. "L'ideale, spiega Savona, sarebbe che l'uso di questo strumento, per ora paramonetario se non proprio finanziario, diventi monopolio pubblico, come accaduto per la moneta di base". Secondo Savona, "avrebbe così fine quella che è stata definita 'l'era del risentimento' in cui viviamo e si recupererebbe 'l'era delle speranze' di portare la globalizzazione e le innovazioni tecnologiche al servizio di tutti".