'Furbetti' del reddito di cittadinanza individuati a Napoli

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Su diciotto lavoratori trovati a lavorare a nero (quasi tutti nei cantieri edili del napoletano) cinque sono stati beccati con la card in tasca: tutti che avevano deciso di sommare il salario illegale al sussidio comunque insufficiente a tirare avanti. Dagli esiti dell'accertamento è risultato che il lavoratore aveva in precedenza presentato domanda per ottenere il reddito di cittadinanza ottenendone peraltro l'accoglimento. A scoprirlo è stata la la task force di cui fanno parte l'Inps, l'ispettorato del lavoro e l'apposito nucleo dei carabinieri.

L'assistenza tecnica di tutoraggio sarà fornita dall'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro attraverso Anpal Servizi SpA e quindi le persone selezionate dovranno integrarsi nel nuovo contesto del Reddito di Cittadinanza (di cui abbiamo parlato in questo articolo), affiancando i beneficiari del RdC per la ricerca di un lavoro, ma conoscendo le varie normative e la situazione territoriale in cui prestano la loro assistenza. I lavoratori illegali adesso perderanno il beneficio.

Il reato potrebbe essere truffa ai danni dello Stato.

Già altre proposte a firma di Giulio Centemero e Raphael Raduzzi sono state cassate perché non attinenti con i contenuti, pur vasti, del decreto, che sta per incamerare anche, tra le altre cose, la proroga della garanzia pubblica sui bond di Carige, la riforma della solidarietà espansiva, una stretta su affitti brevi ed evasione della tassa di soggiorno e il rifinanziamento, già votato con tanto di spaccatura della maggioranza, per Radio Radicale. "Stiamo intensificando i controlli - dice il direttore dell'Inps di Napoli, Roberto Bafundi - e stiamo verificando che la rete creata tra i diversi rami dell'amministrazione sta funzionando come presidio di legalita' nel territorio metropolitano".