Nissan - Renault, dopo le mancate nozze con Fca l'alleanza traballa

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L'alleanza Renault - Nissan traballa.

Questa settimana Renault ha avvertito che avrebbe bloccato le riforme programmate di governance da parte del partner Nissan se non le fosse stato garantito maggiore peso nella nuova organizzazione. Ma restano anche le premesse: l'alleanza con Nissan e la tenuta dell'occupazione.

Le ricostruzioni di stampa non finiscono qui.

Senard si presenterà quindi in prima persona a rispondere alle domande in occasione dell'assemblea generale degli azionisti della casa transalpina, mercoledì 12 giugno. Da notare che anche Renault (+2,1%) e soprattutto Peugeot (+4,15%), già in passato indicato come possibile partner del gruppo italiano, tornano stamane a guadagnare terreno, quasi a indicare che il mercato non ritenga possibile per Fca un futuro "stand alone" e dunque scommetta che con uno o con l'altro si dovranno comunque riaprire trattative per un futuro matrimonio.

Peraltro Senard sarebbe stato designato da Parigi proprio allo scopo di rinsaldare l'alleanza. In particolare a nutrire la speranza di un riavvicinamento è il ministro dei Trasporti francese, Elisabeth Borne, che in un'intervista a BFM TV ha affermato: "Credo che il caso non sia chiuso", rispondendo alla domanda se i colloqui tra le due aziende fossero da ritenersi ormai tramontati del tutto. I relatori di Renault e Fiat Chrysler non hanno voluto commentare questa voce per il momento. La volontà dello stato francese, che inizialmente aveva frenato gli entusiasti, è quella di favorire il rientro di Nissan nelle danze. Il ministro ha però spronato le due case a "regolare velocemente difficoltà e malintesi".

A quel punto "potremo passare ad una secondo tappa, che sarà necessaria" e in quest'ottica il progetto di aggregazione Fca-Renault resta "una opportunità". Il prossimo appuntamento formale previsto è la pubblicazione dei risultati di bilancio del secondo trimestre, il 31 luglio.