Morto il cantautore Nascimbeni

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E' morto per un malore improvviso Enrico Nascimbeni, cantautore e giornalista.

"Ha scelto di sbagliare, le parole sono sue, assieme a quella grande umanità composta di amori, affetti, amicizie, poesie, canzoni" queste le parole che accompagnano il triste annuncio su Facebook dove è stata data la notizia della scomparsa di Nascimbeni, morto la scorsa notte dopo mesi di malattia nella sua casa di Milano. Il padre Giulio (1923-2008), oltre che un ottimo giornalista culturale del 'Corsera', per quasi 10 anni è stato il volto rassicurante della rubrica televisiva Rai 'Tuttolibri'.

Per quanto riguarda la carriera musicale, l'esordio risale al 1979 con l'album "Maracaibo", a cui ne sono seguiti altri nove. Da autore, è celebre la collaborazione con Roberto Vecchioni, con cui ha scritto tra le altre "Vincent" e "L'ultima notte di un vecchio sporcaccione", ma ha scritto brani anche per Paola Turci, Syria, Mango, Francesco Baccini, Mietta e Marco Carta.

Giornalista professionista (esame superato brillantemente nel 1985), attività che per molti anni lo ha portato a firmare per quotidiani come il Corriere della Sera, Il Giorno, il Corriere d'Informazione, L'Arena, L'Indipendente, Studio Aperto, Verissimo e Sette. Ha inoltre tradotto alcuni dei brani più importanti di artisti del calibro di Tom Waits, Leonard Cohen e Suzanne Vega. Si è occupato di cronaca nera, giudiziaria e di guerre, seguendo tutta l'inchiesta Mani Pulite ed intervistando per l'occasione Bettino Craxi durante il suo esilio a Hammamet. "Enrico ora è un aquilone". Un anno fa aveva denunciato un'aggressione da parte di un gruppo di neofascisti.