Flat Tax, Tria chiede al governo coperture certe

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È una notizia chiaramente falsa, di colore, che io abbia litigato durante il vertice di governo, che Salvini sia uscito perché arrabbiato con me, siamo usciti insieme. Lo ha rivelato, dopo la fine dell'incontro, Luigi Di Maio.

Un miglioramento che vale 4-5 miliardi e che, come si è intravisto dalle dichiarazioni del ministro dell'Economia degli ultimi giorni, è dovuto alle entrate tributarie, soprattutto l'Iva spinta dalla fatturazione elettronica (0,17 punti di Pil, 3 miliardi), agli utili e dividendi delle aziende di Stato (pari 0,13 punti, 2,3 miliardi), più le risorse risparmiate da quota 100 e reddito di cittadinanza (0,07 di Pil, ovvero 1,2 miliardi). "Prima di dirle a voi le dico a chi governa".

Aggiunge Tria: "Abbiamo posto le basi di quello che discuteremo e di cosa presenteremo, il dialogo è costruttivo, sennò che lo facciamo a fare?".

Nelle ore in cui Salvini convocava i suoi, Tria intanto assicurava: "Abbiamo un debito enorme e dobbiamo cercare di abbatterlo" e "tranquillizzare" operatori dei mercati sulla traiettoria discendente dello stock del debito. In realtà, l'Eurogruppo non ha intenzione - a meno che non sia costretto - ad aprire la procedura per debito contro l'Italia: da un lato ci si rende conto degli effetti politici interni, dall'altro lato la decisione rappresenterebbe un precedente che potrebbe valere in futuro per altri Paesi (una procedura sul debito non è mai stata aperta finora). Per Tria in ogni caso non ci sarà "nessuna manovra correttiva effettiva", ma nel negoziato tra il nostro Paese e la Commissione europea "non va cercato lo scontro, va trovato assolutamente un compromesso". Bruxelles ha bisogno di nuovi elementi da valutare, ma non potrà accontentarsi dei risparmi già materializzati sull'attuazione delle misure nel primo semestre dell'anno. Il nodo per tutti gli attori del vertice resta la Flat Tax per la quale le coperture non sembrano ancora chiare e sulla quale diverse restano le posizioni. Conte ha parlato da Malta, e ha risposto alle domande dei giornalisti. "Tutte chiacchiere purtroppo, com'era previsto". ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. "Noi - ha replicato il ministro - dobbiamo raggiungere il deficit che ho indicato, che è anche compensativo del mancato raggiungimento dell'obiettivo del 2018; non è questione di nuove misure, quello è l'obiettivo. Siamo solo all'inizio di un percorso per mettere in piedi, a dicembre, una legge di bilancio realistica, che non vuole sfondare i parametri o creare tensioni clamorose con la Ue".