Chernobyl, gli influencer invadono i luoghi della serie facendo infuriare il creatore

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L'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl ha distrutto anche la vicina cittadina di Pripyat.

Boom di ascolti per "Chernobyl" che in onda su Sky Uno lunedì sera totalizza oltre 550mila spettatori diventando già al suo debutto la miglior serie di sempre su SKy.

Il cineturismo del resto non è certo una novità e, se ci sono interi tour frequentatissimi - ispirati ai regni di Westeros -, non ci si poteva immaginare certo che qualcosa di simile non succedesse con "Chernobyl".

L'apocalisse di Chernobyl, con le polemiche sull'inadeguata risposta all'emergenza data dalle autorità sovietiche e i silenzi per insabbiare le responsabilità dei vertici dello Stato su quella che è stata la più grande catastrofe nucleare della storia, rappresenta un tema ancora sensibile in Russia.

Con la messa in onda di "Chernobyl" è riaumentato in generale l'interesse vero l'incidente nucleare, come mostrano gli insight di Google Trends.

Presto nella centrale arriva la conferma che il nocciolo non c'è più e che tutto è saltato in aria e le persone che si sono avvicinate alla zona o solo al materiale radioattivo iniziano a morire, una dopo l'altra. Nella sua versione, di cui al momento non si conoscono molti dettagli, a prevalere sarà un punto di vista a dir poco sconcertante: l'esplosione del reattore che mise in apprensione l'intero globo non fu la diretta causa di un errore di progettazione a cui fece seguito l'imperizia dei funzionari presenti nella centrale, ma il frutto di un sabotaggio di un agente della Cia. Se la visitate, per cortesia ricordatevi che una terribile tragedia è successa proprio lì. Comportatevi con rispetto per tutti coloro che hanno sofferto e si sono sacrificati. Chernobyl è da anni meta turistica per appassionati di storia, di scienza e ora anche di serie tv. Mentre per Variety è "tanto agghiacciante quanto essenziale", e per Forbes si candida a diventare "una delle più grandi serie di tutti i tempi". La serie russa, girata nell'estate del 2018, sarà formata da 12 episodi da 43 minuti ed è stata realizzata in collaborazione con Amalgama Studio e anche attraverso finanziamenti Ministero della Cultura, una somma che si aggira intorno ai 400mila euro.