Reddito di cittadinanza: a San Valentino Torio 67enne denunciato per truffa

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"Analogamente - prosegue l'Ispettorato - a seguito di un accertamento disposto presso un esercizio commerciale di frutta e verdura di Boscoreale (Na), sono stati individuati alcuni lavoratori 'in nero', uno dei quali è risultato godere del reddito di cittadinanza legato alle mensilità di aprile e di maggio". Gli utenti hanno sottolineano infatti che se il sussidio di 700 euro è un'opzione più allettante, probabilmente erano sottopagati, e quindi gli "albergatori di gabicce si vedono tagliare il loro margine di profitto basato sullo sfruttamento del lavoro".

La donna a capo della banda di usurai e finita ai domiciliari mentre è scattato il divieto di dimora ed obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti del marito, della figlia e del genero. Le indagini sono partite dopo la denuncia di una coppia che, una volta ottenuto un prestito, si è vista applicare un tasso di interesse superiore al 340% annuo. Un caso analogo è stato scoperto anche ad Arezzo. La restituzione avveniva sia tramite contanti sia tramite la consegna delle carte poste-pay dove venivano concessi i sussidi prima del reddito di inclusione e poi quelli del reddito di cittadinanza.

Più che la fine del "lavoro come lo conosciamo" facendo il verso ad una celebre intervista di Davide Casaleggio, il Reddito di cittadinanza sembra più che altro sancire la fine del lavoro tout court.