Petroliere a fuoco nel golfo di Oman, attaccate con i siluri - Primopiano

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Come specificato nel comunicato rilasciato dalla Marina Usa, sono state lanciate due diverse richieste di aiuto da due petroliere "attaccate" nel golfo dell'Oman "una alle 6.12 del mattino e un'altra alle 7 del mattino (ora locale)". Da parte sua, le autorità dell'Oman hanno confermato che almeno una delle barche è stata attaccata, ha detto il quotidiano norvegese Dagblaget.

Per gli attacchi del 12 maggio scorso a quattro cargo (di cui due petroliere saudite) presso gli Emirati, gli Stati Uniti avevano indicato di sospettare l'Iran per la posa di mine ed è probabile che anche in questa occasione i sospetti di Washington cadano nella medesima direzione. Ad annunciarlo è stato il ministro del Commercio nipponico Hiroshige Seko aggiungendo che le imbarcazioni trasportavano carichi "collegati al Giappone". Abe - primo premier giapponese a visitare l'Iran, dove però già suo padre si era recato come ministro degli esteri - è considerato latore di un generico messaggio di Trump ai leader iraniani, che il presidente intende forzare a una nuova trattativa, facendo circolare in parallelo la minaccia di una escalation verso un possibile confronto anche militare. La Kokuka Courageous diretta da Singapore all'Arabia Saudita ha subito uno squarcio nella fiancata, ma al di sopra della linea di galleggiamento. Si tratta della prima visita ufficiale di un primo ministro giapponese dal 1979, anno della rivoluzione islamica.

L'Iran ha annunciato di avere soccorso 44 membri dell'equipaggio a bordo delle due navi e il portavoce della Quinta Flotta della Marina Usa, il comandante Joshua Frey, ha fatto sapere di avere prestato assistenza alle imbarcazioni.

Se l'attacco dovesse essere confermato il rischio è che scoppi una crisi diplomatica con il Giappone, oltre ad essere un segno di una divisione interna nella gestione del potere in Iran. Dire che è sospetto non è abbastanza per descrivere ciò che probabilmente è successo questa mattina.

Nata a Taranto il 13 dicembre 1993. Si occupa di produzione news e Medio Oriente.