In Alabama firmata la legge sulla castrazione chimica

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La maggior parte dovra' pagare di tasca propria il trattamento, che proseguira' finche' un giudice non valutera' che non e' piu' necessario. Nella fase però in cui si è oggetto del processo, la persona interessata si trova ad essere impossibilitata ad avere rapporti con il partner.

Secondo la governatrice dello Stato americano, Kay Ivey, si tratta di "un passo verso la protezione dei bambini".

La legge è stata proposta all'inizio del mese scorso dal Repubblicano Steve Hurst ed approvata da entrambe le camere del Parlamento dell'Alabama. È "un modo per prevenire altre violenze e intervenire su persone evidentemente malate, oltre che col carcere anche con una cura farmacologica".

In Italia è Matteo Salvini a cavalcare la castrazione chimica. "Non hanno proprio capito cos'è veramente l'aggressione sessuale". Negli Usa sono ben sette gli Stati e i territori che applicano già questo procedimento in casi gravi. Come ricordato dall'Ansa, solo poco più di un mese fa, il Vicepremier aveva proposto una raccolta firme a sostegno di una proposta di legge in questo senso, successivamente al caso di una violenza sessuale di gruppo - avvenuta a Viterbo e che ha visto tra i presunti autori del delitto anche un consigliere comunale di Casapound - e ancora prima per quello della ragazza americana stuprata a Catania da tre ragazzi. Sono state ratificate Convenzioni ad hoc, come la Convenzione di Lanzarote, primo strumento internazionale che prevede come gli abusi sessuali contro i bambini siano considerati reati.

Sul piano medico, perche' gli effetti cessano quando si sospendono i farmaci, che peraltro non prevengono in assoluto ulteriori assalti, soprattutto se causati non da impulsi sessuali ma dal desiderio di potere o altre molle. La castrazione chimica è un processo farmacologico che è reversibile, dunque nel momento in cui si cessa la somministrazione delle sostanze necessarie a raggiungere l'effetto si torna tranquillamente alla situazione di partenza.