Cosa prevede il concorso salva-precari della scuola

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In totale, dunque, si parla di circa 70mila posti di lavoro nella scuola.

Come rivela Repubblica, proprio su "preciso impulso" del ministero dell'Istruzione sarebbe partita l'ispezione che ha portato alla sospensione di Dell'Aria, "contrariamento a quanto dichiarato dal ministro Marco Bussetti". Insomma, ancora una volta i più vecchi passeranno davanti ai più giovani secondo una logica del diritto guadagnato sul campo identica a quella che regola la carriera degli insegnanti dove l'unica forma di progressione possibile (anche negli stipendi) è quella dettata appunto dall'anzianità. Per i docenti che hanno lavorato almeno tre anni nella scuola - statale o paritaria - saranno previsti dei percorsi (PAS) che consentiranno di conseguire l'abilitazione all'insegnamento.

L'intesa raggiunta tra governo e sindacati è una diretta conseguenza del maxi accordo raggiunto già durante gli incontri a Palazzo Chigi di fine aprile, quando il dialogo tra Bussetti, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e le organizzazioni sindacali aveva permesso la revoca dello sciopero generale annunciato per lo scorso 17 maggio. "Si è creato così un irrigidimento rilevante nelle possibilità occupazionali per chi già da anni svolge di fatto il ruolo di insegnante a tempo pieno, a fronte, fra l'altro, di una palese necessità di insegnanti di ruolo nel nostro sistema scolastico nel quale a settembre 2018 oltre il 50 per cento delle cattedre risultava privo di personale docente assunto".

Altri 24mila posti saranno destinati a un concorso ordinario per laureati in possesso dei requisiti per l'insegnamento.

Nei mesi scorsi, infatti, è stato messo a punto un concorso ordinario per la scuola dell'infanzia e quella primaria, per un totale di 17mila posti.

Un governo che "sta mostrando grande attenzione verso il comparto dell'istruzione" e che ha previsto misure straordinarie per il reclutamento dei precari storici.

L'accordo consente l'accesso alla metà dei posti banditi per il concorso ordinario e un percorso abilitante che non prevede selezioni in ingresso.

Secondo i sindacati, quella proposta dal governo è "una soluzione di rilievo rispetto al tema della reiterazione dei contratti a termine nella scuola statale, che risponde alle richieste e alle aspettative del personale di cui le organizzazioni sindacali si sono fatte interprete".

"La procedura del concorso straordinario finalizzata alla stabilizzazione prevede l'accesso ai docenti con tre annualità di servizio nella scuola statale maturate negli ultimi 8 anni; il requisito di avere svolto almeno 1 anno di servizio nella classe di concorso specifica per la quale si concorre; la valorizzazione del servizio prestato; una prova scritta computer based; una prova orale non selettiva". Ma saranno ammessi, come invece pretendevano da tempo i sindacati, anche gli insegnanti delle paritarie, i docenti di ruolo (che hanno interesse a prendere un'altra abilitazione per cambiare ruolo o regione) e i dottori di ricerca. Non ci sono stati né 'diktat', né pressioni da Roma, come hanno scritto alcuni organi di stampa.