Banche, ad aprile calo prestiti a imprese rialzo sofferenze - Bankitalia

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In compenso hanno rialzato la testa i tassi di interesse, a conferma degli effetti che le tensioni finanziarie stanno provocando sull'attività degli intermediari. E' quanto emerge dall'ultimo Rapporto Banche e Moneta della Banca d'Italia, che rileva una crescita dello 0,8% per imprese e famiglie dopo lo 0,9% di marzo.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 11 giu - I prestiti delle banche italiane registrano ad aprile ancora una crescita per quelli rivolti alle famiglie e una nuova frenata per le imprese. Quelli sui nuovi prestiti di importo fino a un milione, al 2,02 per cento. Ad aprile è infine rallentato lievemente il calo delle sofferenze: 37,6 per cento su base annua, contro il 37,7 per cento di marzo.

In aprile i prestiti netti al settore privati, corretti per ridurre l'incidenza di cartolarizzazioni e altri creduti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, ossia voci di bilancio che non interessano all'analisi veritiera dei parametri oggetto di studio, crescono dello 0,8% su base annua e del 0,9% base mensile, rispetto a marzo.

Più in dettaglio, i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,6% (2,5% nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,6%(stessa variazione del mese precedente). Come ha ricordato il governatore, Ignazio Visco, nelle Considerazioni finali del 31 maggio scorso, la consistenza delle esposizioni deteriorate, grazie alle operazioni di cessione, si è ridotta notevolmente: 26 miliardi di prestiti deteriorati nel 2016, 42 nel 2017 e 55 nel 2018.

La raccolta obbligazionaria cala di -7,9% su base annua e su base mensile (-8,7%).