Roma, protesta dei pensionati contro governo

Regolare Commento Stampare

Lo dice il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, da piazza San Giovanni. E dicono basta ai "pensionati bancomat dei governi". Partecipano in piazza anche i segretari generali di Cgil e Cisl, Maurizio Landini e Annamaria Furlan.

"Questo è un mese di mobilitazione: oggi qui con i pensionati, l'8 in piazza con i lavoratori pubblici, il 14 ci sarà lo sciopero metalmeccanici, il 22 ci sarà grande manifestazione a Reggio Calabria sul Mezzogiorno". I Sindacati denunciano inoltre l'insopportabile pressione fiscale sui redditi da pensione, che è la più alta in Europa e maggiore anche di quella applicata al lavoro dipendente per effetto delle minori detrazioni. "Su questo siamo pronti al confronto, se il governo non lo fa, siamo pronti alla mobilitazione e alla lotta nel paese" ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini a margine della manifestazione. Così il segretario della Uil, Carmelo Barbagallo, parla del blocco delle rivalutazioni delle pensioni. La manifestazione nazionale indetta unitariamente dai sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil è stata organizzata sabato primo giugno in piazza San Giovanni a Roma.

Non sono mancati i riferimenti agli esiti delle elezioni europee che hanno visto il prevalere in Italia di forze reazionarie come quella della Lega: "Ci batteremo contro ogni forma di intolleranza, razzismo e fascismo, poiché per noi esiste una sola razza, la razza umana", ha sottolineato Pedretti tra gli applausi.

Poi, naturalmente, i temi del welfare e delle pensioni. Altri 100 milioni rientreranno invece nelle casse dello Stato già nel mese di giugno attraverso un conguaglio con cui i pensionati dovranno restituire una parte di quanto ricevuto a gennaio, febbraio e marzo. Volete una guerra tra poveri perché quei soldi non li avete presi dai ricchi, dagli evasori e dagli imbroglioni. "La certezza oggi è che il Paese è a crescita zero: il tema vero è come si fa a crescere, con quali investimenti".

Aumentate il finanziamento pubblico sulla sanità, servono 4 miliardi per dare a tutti i cittadini italiani il diritto a curarsi. "Fate una legga sulla non autosufficienza, abolite i ticket, riducete le liste d'attesa, assumete più personale senza ingrossare le fila dei privati", esorta Pedretti. Perché, sostengono, "il governo non ha fatto nulla per migliorare la condizione di vita di 16 milioni di persone anziane". I pensionati insistono e, in assenza di risposte, chiamano a nuove iniziative, anche provocatorie: lo sciopero dei nonni, se non lo sciopero generale di tutti i lavoratori.