Sea Watch preleva 65 "migranti". Salvini: "Non avvicinatevi all'Italia"

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La Sea Watch non ha dato ascolto alle intimidazioni del Ministro Matteo Salvini e nella giornata di ieri è tornata nel Mediterraneo per salvare 65 migranti a largo della Libia, a 34 miglia a nord di Zuara. Il salvataggio è stato possibile grazie all'avvistamento di un aereo civile di ricognizione.

"Libia, Malta, Italia, Olanda informate: nessuna risposta", si legge nel tweet.

La nave umanitaria Sea Watch ha salvato 65 migranti nel Mediterraneo. "I porti sono e rimangono chiusi" ha detto Salvini che con la Ong tedesca ha un conto aperto da tempo. "L'avviso è rivolto anche ai nostalgici dei porti aperti presenti in Parlamento". Lo scrive sul suo profilo Twitter la Sea Watch. La stessa Procura di Ragusa nello scorso dicembre ha notificato ai due indagati un avviso di conclusione indagine individuando come parte lesa il ministero dell'Interno.

Oggi il giudice Nunzio Sarpietro ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dall'ufficio guidato dal procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro, quindi l'indagine è ufficialmente archiviata. Lo afferma il ministro dell'Interno Matteo Salvini, attualmente impegnato a presiedere al Viminale il Comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza pubblica. Con entrambi i Paesi - contrari ad accogliere i naufraghi - ci sono stati bracci di ferro nei mesi scorsi.

In mattinata Sea Watch aveva fatto sapere di aver chiesto alle autorità europee un porto sicuro e di essere ancora in attesa di "istruzioni in merito".

Alla fine di gennaio 2019 il Viminale ha negato per giorni lo sbarco a 47 persone bloccate a circa un miglio dalle coste siciliane. Dal 2013 collabora con TPI, dove si occupa di interviste e inchieste.