Ong Open Arms, Pm di Catania chiede l'archiviazione

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Eppure l'archiviazione dell'inchiesta su Open Arms aggiunge macerie su macerie, passerà come un soffio sulle pagine dei giornali e soprattutto tra le notizie dei telegiornali e forse non scalfirà nemmeno l'immagine faticosamente costruita da mesi di retorica anti ONG che sprofonda questo Paese in uno dei momenti più vergognosi della sua storia in termini di solidarietà e accoglienza. Il gip di Catania ha accolto la richiesta della Procura, .

Era stato lo stesso Gip Sarpietro che, nel convalidare il fermo della nave della Ong, aveva ritenuto non sussistente il reato di associazione per delinquere e disposto il trasferimento degli atti per competenza a Ragusaper favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e violenza privata.

Il caso di Open Arms era cominciato la mattinata del 15 marzo 2018, dopo che l'IMRCC - il centro nazionale di coordinamento del soccorso marittimo di Roma - era stato avvisato della presenza di alcuni gommoni in difficoltà al largo della libia, circa ad una settantina di chilometri di distanza dalle coste.

ProActiva Open Arms commenta così l'archiviazione " Siamo felici di apprendere che un ulteriore passo verso la verità è stato fatto, ribadiamo di aver sempre operato nel rispetto delle Convenzioni internazionali e del Diritto del mare e che continueremo a farlo mossi da un unico obiettivo: difendere la vita e i diritti delle persone più vulnerabili".

La Procura della Repubblica di Catania ha chiesto l'archiviazione per il comandante Marc Reig Creus e per il capo missione Ana Isabel Montes Mier della nave dell'Ong spagnola ProActiva Open Arms. L'indagine vedeva coinvolti il capitano Mare Reig e la capo-missione Anabel Montes Mier, accusati di associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina.

L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore distrettuale Carmelo Zuccaro e dai sostituti Fabio Regolo e Andrea Bonomo che dispose il sequestro della nave perché, sosteneva l'accusa, "l'obiettivo primario è salvare migranti e portarli in Italia, senza rispettare le norme, anzi violandole scientemente". La Ong catalana, dal canto suo, si è sempre difesa sostenendo di avere agito in stato di necessità.

L'indagine era stata aperta dal pubblico ministero Carmelo Zuccaro che aveva richiesto il sequestro dell'imbarcazione, rigettato il 16 aprile scorso dal gip Giovanni Giampicciolo.