Migranti: Autorizzato lo sbarco delle famiglie della Sea Watch

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Sono complessivamente 18 i migranti a bordo della Sea Watch ai quali è stato concesso di sbarcare, rendono noto fonti del Viminale secondo le quali l'autorizzazione è stata concessa "solo ai bambini accompagnati e ad un uomo in precarie condizioni di salute". Pochi minuti fa, in un tweet, Sea Watch Italy aveva comunicato che "le autorità italiane ci hanno dato la disponibilità a fare sbarcare le famiglie presenti a bordo: bambini, madri, padri e una donna ferita". Il portavoce della Marina libica, Ayob Amr Ghasem, ha sostenuto che la Sea Watch non ha avvertito la Guardia costiera della Libia che stava compiendo il salvataggio dei 65 migranti e quindi ora è responsabile della loro sorte. Attualmente l'inchiesta è contro ignoti per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, come si fa sempre in caso di sbarco. L'imbarcazione è stata diffidata dalla Guardia di finanza e dalla Capitaneria di porto, che hanno raggiunto la nave, di fare ingresso nelle acque territoriali.

"Anche in queste ore - ha commentato nel pomeriggio il ministro degli Interni Matteo Salvini, durante la registrazione di Tg2 Post in onda venerdì sera - c'è una ennesima nave che vuole avvicinarsi: no, nisba, chiuso".

Salvini all'attacco del premier Conte sulla vicenda Sea Watch. "I bambini sono traumatizzati dalla permanenza nelle prigioni libiche e rischiano ulteriori danni psicologici".E' Sea Watch a fare il punto via Twitter sulla situazione a bordo della Sea Watch 3.

In Sicilia anche don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che ha già incontrato l'equipaggio "Mare Jonio" di Mediterranea Saving Humans. "Questi non sono soccorritori ma scafisti e come tali verranno trattati". Che però per il momento resta sospeso visto che è lo stesso Conte a dire che il Cdm "non è stato ancora fissato". "Per i trafficanti di esseri umani i porti italiani sono e rimangono chiusi" ha infatti detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Il presidente del Consiglio ha tutto il sostegno mio e del governo - dice il vicepremier - non posso commentare la prepotenza e l'arroganza di questo tipo, che ricorda Renzi quando gli chiedevano di far dimettere la Boschi". Sono cittadini, esempio di responsabilità e integrità morale, e invece c'è chi ai più alti livelli della 'politica' pensa di incriminarli.