La cancelliera Merkel dice "no" a Salvini nel Ppe

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"È evidente che per esempio per quello che riguarda la politica sui migranti abbiamo approcci molto differenti". E Merkel, al giornalista che chiede se immagini la possibilità che la Lega di Matteo Salvini possa entrare nel Ppe come vorrebbe Viktor Orban, la cancelliera risponde in modo tanto secco quanto incontrovertibile: "No".

Per Angela Merkel "il tema non è dire che non vengano più emessi gas serra, ma che si devono bilanciare le emissioni con interventi utili e con il rimboschimento". "Questa da sola, ha dichiarato la Cancelliera, è una ragione per cui il Partito Popolare Europeo non permetterà l'adesione di Salvini". "Il Ppe deciderà a tempo debito".

A spegnere ogni velleità del leader del carroccio ci ha pensato Angela Merkel, che come candidato alla presidenza della Commissione Europea, ovvero l'organismo che di fatto guida l'Unione, ha piazzato il suo fidato Manfred Weber.

Poi, la cancelliera parla della situazione economica del nostro Paese augurandosi "che l'Italia trovi la strada verso una maggiore crescita". Lo abbiamo visto durante la crisi dell'euro. "Nessuno nell'Eurozona può andare avanti in modo indipendente o restando isolato". "Da questa preoccupazione nasce in me un senso di responsabilità ancora più forte che mi spinge a occuparmi assieme ad altri del destino di quest'Europa". Sulla necessità di un appoggio dai sovranisti per la sua elezione, Merkel ha chiarito: "Certo è che Weber nell'elezione a presidente della Commissione non si assoggetta ai voti di questi partiti". Se il governo tedesco troverà una "risposta ragionevole" a questo obiettivo, ha aggiunto Merkel, la Germania potrebbe assumere l'iniziativa di puntare a rendere l'UE neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050.