'Inzaghi-Juve? Per me no, non so lui.'

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In occasione dell'importante match, in zona Ponte Milvio è andata in scena una vera e propria guerriglia: scontri tra ultras e forze dell'ordine, una macchina della polizia municipale incendiata, due vigili urbani feriti. "Nel secondo tempo abbiamo preso campo e fatto un buon gioco, ma gli episodi decisivi non sono stati favorevoli". Il responsabile della comunicazione della Lazio, Arturo Diaconale, celebra dai microfoni di Radio Sportiva la vittoria della Coppa Italia, e parla anche del futuro.

L'Atalanta, dopo una cavalcata romantica, alza bandiera bianca in Finale contro una Lazio concreta e cinica al momento giusto. C'è il telecronista, Rimedio, sfacciatamente di parte, emozionato ed entusiasta ad ogni azione dei biancocelesti, e non si fa se si lavora per una tivù di Stato, pagata con i soldi dei contribuenti, che sono anche bergamaschi.

Diaconale, quindi la Lazio, risponde a Gasperini, arrabbiatissimo per il rigore non concesso all'Atalanta. Ci sarebbe stata una sollevazione di piazza. Non mi ero reso conto dalla panchina di tutto questo, me l'avevano detto i giocatori, ma pensavo fosse uno di quei falli di mano che vediamo di solito, involontari.

A lei, però, mi permetto di chiedere, per salvare l'immagine del calcio italiano, di non fare finta di niente. Poi per la Lazio è tutta in discesa, al 90' scoccato Correa si invola da solo e chiude la contesa con il decisivo gol del 2-0 che regala la Coppa Italia alla squadra di Inzaghi, oltre che la qualificazione in Europa League. Lei in commissione ha giustamente chiesto attenzione verso gli arbitri professionisti, che a differenza degli atleti che beneficiano di contributi previdenziali, al termine della loro carriera, a 45 anni, si trovano a doversi reinventare un lavoro e non hanno alcuna pensione.