Cannes, arriva Elton John ed è subito fashion

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E' una standing ovation lo accoglie nella sala del Grand Theatre Lumiere dove viene proiettato in anteprima mondiale e fuori concorso l'atteso Rocketman, il biopic musicale sul baronetto inglese interpretato da Taron Egerton e prodotto dallo stesso Elton John.

Il film uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 29 maggio 2019, distribuito da 20th Century Fox Italia.

Ieri c'è stata la premiere mondiale di Rocketman al Festival di Cannes, al cui galà era presente anche Elton John, intrattenendo gli ospiti con la sua eterna musica.

Per quanto la musica sia al centro della vita di Elton John e dunque anche del film, Rocketman non parla però solo di canzoni. Il suo Elton John non è mera imitazione e nemmeno una ricerca disperata della somiglianza fisica a tutti i costi, eppure riesce a cogliere in modo perfetto lo spirito e l'eccezionale energia che la rockstar metteva nelle sue esibizioni e che l'ha reso poi celebre in tutto il mondo. Un po' meno convincente, a causa soprattutto di alcune scelte di sceneggiatura, il ruolo comunque centrale della pur brava Bryce Dallas Howard che interpreta la madre di Elton John o quello del bel Richard Madden, qui chiamato ad interpretare un vero e proprio stereotipo, quello del manager affascinante e senza scrupoli che si approfitta del talento e del successo altrui. "Rami è straordinario e un attore talentuoso, siamo amici e sono molto orgoglioso di essere paragonato a lui ma detto questo quel film è stato un fenomeno globale, non ricordo più chi stato a finirlo - ha scherzato Egerton dando di gomito al regista, che non accreditato ha portato a termine il progetto dopo che Bryan Singer ha rotto con la produzione - Anche se tutti i film sono animali diversi, Bohemian ha dimostrato che c'è appetito per questo tipo di storie".

"La mia fortuna più grande è stata poter conoscere Elton di persona, passare del tempo con lui e diventargli amico: qualsiasi cosa io gli abbia chiesto lui mi ha risposto". Il film di Dexter Fletcher non sposa soluzioni particolarmente inventiva di messa in scena, ma valorizza tutto il materiale, cercando di tracciare il percorso di un bambino impacciato che si trasforma in un adulto emotivamente vulnerabile attraverso una lettura "privata" della sua discografia.

Il film inizia con Taron Egerton, un copricapo con le corna coperte di strass, un abito attillato arancione e due enormi ali piumate, che entra a passo spedito in una tipica sala da alcolisti anonimi e dice: "Mi chiamo Elton 'Hercules' John e sono dipendente da cocaina, alcol, sesso, shopping compulsivo e ho delle serie difficoltà a gestire la rabbia". Si va al cinema ormai solo per vivere una esperienza memorabile, qualcosa da condividere. Ecco perché le storie musicali hanno successo e attraggono molti spettatori.

Già questo dovrebbe dare un'idea, quantomeno vaga, di quanto questo Rocketman possa essere davvero coinvolgente e, almeno sotto certi aspetti, evidentemente riuscito.