La guerra dei dazi tra Usa e Cina condiziona i mercati

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Tra gli Stati Uniti e l'UE non sono stati avviate trattative ufficiali per trovare un accordo commerciale anche se prove di dialogo tra il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e Donald Trump ci sono state.

Il riferimento è ai 15 miliardi di dollariche il presidente venerdì scorso, sempre via Twitter, aveva promesso di versare ai coltivatori di soia per comprare le eccedenze e "spedirle ai Paesi poveri e affamati in forma di assistenza umanitaria":un piano su cui il dipartimento dell'Agricoltura (Usda) ha confermato di essersi già messo al lavoro, ma che molti esperti giudicano velleitario se non addirittura dannoso. Ben 70 miliardi di dollari di esportazioni in più.

Come se non bastasse, le aziende che producono in Cina, in mezzo a questo fuoco incrociato, stanno seriamente valutando di trasferire le proprie attività all'estero per evitare i dazi.

La reazione dei mercati finanziari è stata immediata, visto che l'annuncio del Governo Cinese è arrivato poco prima che aprisse Wall Street, che infatti ha cominciato le contrattazioni con un segno meno.

Inoltre le borse americano hanno subito un contraccolpo quando la Cina ha annunciato contromisure, il 13 maggio: sia il SeP 500 che il Dow Jones Industrial Average sono crollati di circa il 2,5 percento, mentre complessivamente l'aumento delle tensioni iniziato il 6 maggio ha spinto entrambi gli indici a perdere oltre il 4 percento. Certo, ci saranno fenomeni di sostituzione ma interesseranno altri paesi asiatici come il Vietnam o la Cambogia ed è verosimile aspettarsi che i prodotti alternativi a quelli di produzione cinese possano provenire dall'Italia.

Ma c'è anche la possibilità che il presidente americano prenda tempo e rinviare la temuta decisione. Tuttavia, la reazione dei mercati è un chiaro segnale del fatto che la preoccupazione per le conseguenze di una guerra commerciale più ampia, sono ancora presenti.

Per capire perché l'amministrazione Trump stia faticando nel costruire una coalizione globale di alleati nella sua guerra commerciale con la Cina, occorre andare sulle dolci colline delle coste australiane a sud-est e sud-ovest.