WhatsApp ammette: "Vulnerabilità nel sistema ha consentito installazione spyware in telefoni"

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E poi ha aggiunto "Non c'è nulla che un utente possa fare per proteggersi, se non eliminare l'app", ha spiegato.

La vulnerabilità di WhatsApp permetteva di installare lo spyware semplicemente tramite uno squillo: avviando una chiamata tramite l'app, a prescindere che la vittima rispondesse o meno, era possibile attivare da remoto Pegasus. WhatsApp ha scoperto la vulnerabilità a inizio maggio e sta tuttora indagando per capire il numero di dispositivi colpiti, che sarebbe comunque contenuto; nel frattempo, l'azienda sta consigliando agli utenti di scaricare l'ultimo aggiornamento disponibile dell'app.

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Il bug di Whatsapp sarebbe stato utilizzato per colpire un avvocato di Londra, il quale ha affermato di aver ricevuto videochiamate ad orari strani.

Diverse persone intercettate dal software, inclusi un amico personale di Kashoggi, hanno fatto causa alla Nso proprio per questa attività, a cui si è unita anche l'Ong Amnesty International. Si tratta di software dannoso in grado di infiltrarsi in un sistema operativo e raccogliere informazioni private.

La società, di proprietà di Facebook, ha confermato la notizia pubblicata in esclusiva dal Financial Times e ha invitato 1,5 miliardi di utenti in tutto il mondo ad aggiornare l'applicazione all'ultima versione, mantenendo sempre aggiornato anche il sistema operativo dello smartphone come "misura di protezione". Si tratterebbe di uno spyware, l'azienda quindi suggerisce di aggiornare l'applicazione di WhatsApp. "Stiamo lavorando in maniera costante con i nostri partner per fornire gli ultimi aggiornamenti per proteggere i nostri utilizzatori". Lo spyware è inserito nei pacchetti di dati inviati quando si fa una chiamata, e forza la app del dispositivo ricevente a sovrascrivere alcune parti della memoria.