Lazio, Inzaghi: "Il mio futuro? Ne parliamo alla fine"

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Alla vigilia della gara, mister Simone Inzaghi risponde alle domande dei cronisti presenti in conferenza stampa.

Rigiocare la seconda partita contro una squadra ti porta bene. Aver vinto qui 10 giorni fa ci dà consapevolezza di poter vincere.

Quanto cambia gli umori alzare la Coppa?

"È una partita importantissima davanti ai nostri tifosi". Sappiamo l'importanza e abbiamo tanti giocatori che hanno già giocato partite importanti, dobbiamo arrivare lucidi e consapevoli. Abbiamo queste partite nel nostro dna.

Senza dimenticare che chi vince la Coppa conquista anche l'opportunità di giocarsi la Supercoppa Italiana e l'accesso alla fase a gironi della prossima Europa League. I bergamaschi, autentica rivelazione della stagione, sono arrivati in finale dopo aver eliminato la Fiorentina in semifinale e soprattutto la Juventus, vincitrice elle ultime 3 edizioni, con un pesantissimo 3-0 nei quarti. Domani sera sarà una partita secca e importante.

Tante squadre di rango assenti. "Sono importante in campo e fuori per la squadra, in questi anni sono cresciuto insieme con la squadra raggiungendo obiettivi importanti e regalando gioie importanti ai nostri tifosi". Sperando sia la Lazio.

La designazione arbitrale di Banti? "Contro l'Atalanta non possiamo commettere errori individuali". Quest'anno con l'Atalanta abbiamo perso due anni, gli altri anni quasi sempre noi. Dovranno essere tranquilli e io sono sereno perché hanno lavorato molto bene. "I ragazzi sono pronti a tutto".

Immobile sta passando unperioso complicato, punterai comunque su di lui?

Io penso che abbia le stesse chance di Correa e Caicedo, ho la fortuna di avere tre accanti che stanno molto bene. "Però anche a centrocampo uno fra Milinkovic e Parolo va in panchina, uno fra Romulo e Marusic anche. dovremo essere uniti, se questo avverrà avremo molte possibilità di prendere il trofeo". La differenza la farà l'unità di intenti. Questa partita inciderà sul tuo futuro alla Lazio? Penso non si debba decidere da un'unica partita. "Vedremo il da farsi, ma ora non è il momento per parlarne".