La Cina annuncia dazi doganali di ritorsione contro le merci statunitensi

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Chi è più preoccupato all'interno dei confini americani, sono gli agricoltori e le aziende nel settore energia, soprattutto dopo le indiscrezioni diffuse da Hu Xijin, direttore del Global Times, tabloid del Quotidiano del Popolo, la "voce" del Partito comunista cinese: la Cina "potrebbe bloccare gli acquisti di prodotti agricoli e dell'energia Usa, ridurre gli ordini di Boeing e restringere il commercio dei servizi con la Cina - ha detto - Molti accademici cinesi stanno discutendo la possibilità di 'scaricare' titoli del Tesoro Usa e su come farlo in modo specifico". È noto che Trump ritenga di essere uno dei più grandi negoziatori del mondo. Noi, più i lettori, questa settimana offriremo alcuni dati, più precisi e circostanziati di alcuni che si leggono sui media, in merito alla prossima guerra delle tariffe, oltre che alcuni spunti di analisi geopolitica, spunti che vi saranno utili per interpretare fatti e notizie dei prossimi giorni, a cominciare dallo scambio di minacce che vi riportiamo qui sotto nell'immagine di oggi. Queste ultime sono considerate "in contrasto col consenso delle parti di risolvere le divergenze commerciali attraverso consultazioni, ledendo gli interessi di entrambe le parti e non soddisfacendo l'aspettativa generale della comunità internazionale". La lista dei beni colpiti dal provvedimento conta 2.493 prodotti con dazi che vanno dal 10% al 25%.

L'adeguamento alle misure tariffarie è "una risposta all'unilateralismo e al protezionismo" degli Usa. Secondo quanto annunciato dalla commissione di Stato sulle tariffe doganali cinese, a partire dal primo giugno saranno innalzate dal 5 al 25% le tariffe su alcune importazioni di circa cinquemila prodotti americani. Poi ha aggiunto: "Avevate un grande accordo, quasi completato, e avete fatto marcia indietro". Il presidente Donald Trump, invece, aveva scritto su Twitter che sarebbe stata la Cina a pagare. Trump ha ribadito la sua lettura della nuova fase offensiva della guerra commerciale con Pechino dopo che il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, in un'intervista ieri ha ammesso che l'amministrazione si aspetta una rappresaglia dei cinesi al nuovo aumento dei dazi Usa, che infatti oggi c'è stata. "La Cina si è approfittata di noi per molti anni". Il presidente torna poi a difendere la sua interpretazione dell'imposizione dei dazi come un peso che ricadrà sui cinesi e non sui rivenditori ed consumatori Usa: "Noi avremo decine di miliardi di dazi dalla Cina, i rivenditori potranno produrre i prodotti negli Usa (ideale) o acquistarli da Paesi che non hanno i dazi".