Juventus, voci sfrenate su Allegri: ecco dove cerca casa

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La squadra di Massimiliano Allegri è poi calata alla distanza, pagando qualche disattenzione che è costata cara nell'economia della gara. Insomma, una sostanziale antitesi filosofica in confronto ai coach degli altri top club.

"Il mercato lo lascio fare a voi, come tutti gli anni è normale che dobbiamo sederci e capire dove migliorare la squadra. La Juventus non è passata in Champions perché ha trovato una squadra che meritava di più". Ai quarti siamo arrivati con pochi giocatori e con calciatori importanti fuori ed è normale che alla lunga la paghi. Personalmente per me non è mai stato un problema, stasera abbiamo fatto una buona partita, l'unico appunto è che in un primo tempo così con 3 occasioni del genere ne abbiamo sprecate tante. Lo fanno perché hanno le idee chiarissime su come giocare e quali profili cercano. Il cavallo ha vinto e io sono arrivato in A. Poi, io faccio sempre un paragone tra i cavalli e i giocatori. Stiamo parlando di un calciatore che, a 34 anni e con un Palmares stracolmo, ha ancora voglia di vincere e di superare se stesso. Ma gli spiegavo anche che toccava a lui mettersi a disposizione degli altri, come deve sempre fare il più bravo. Siccome quelli meno bravi non arrivano al livello dei migliori, quelli bravi devono avere l'umiltà di non metterli in difficoltà. In questo libro non parlo di tecnica o tattica, ma di come si possono gestire certi momenti, non solo in qualità di allenatore. Ha fatto bene a dire che non si sa, così avrete qualcosa da scrivere questi giorni.

Massimiliano Allegri potrebbe molto presto trovarsi senza panchina.

Personalmente, per quello che può valere la mia opinione, non rinnoverei Allegri a queste condizioni. La sintesi di Pavel Nedved, vice presidente della Juventus e consigliere di fiducia del presidente Andrea Agnelli dà la giusta misura dell'incertezza assoluta in cui la società bianconera si prepara a sedersi al tavolo col suo allenatore per programmare il futuro.