Giro d’Italia. Roglic prima maglia rosa. Nibali 3 a 23

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"Roglic, che ha fatto registrare anche un intertempo di 6'48" dopo 5,9 km, ha domato una salita con pendenze fino al 16 per cento, che portava al traguardo della prima fatica di questo Giro, precedendo di 19" un Simon Yates letteralmente scatenato, che ha imposto un'andatura straordinaria malgrado il vento in faccia che soffiava a 45 km/h. Non è un semplice diario di viaggio di un giro del mondo in bicicletta da Guinness World Record ma il racconto di un percorso di vita nel quale tutti si possono rispecchiare dove dopo tante difficoltà, peripezie, sacrifici e scelte decisive, si puo' arrivare a seguire quelli che sono i reali desideri della propria vita.

Il Giro d'Italia 2019 è iniziato oggi e Primoz Roglic vince la Prima tappa, col tempo di 12:54, la 8 chilometri a cronometro svoltasi dal centro di Bologna fino in cima al Santuario di San Luca.

La curiosità del giorno sta nel fatto che i corridori hanno avuto la possibilità di cambiare la bicicletta prima dell'inizio del San Luca, sostituendo in corsa la bici da cronometro con una più adatta alla salita.

Alla Madonna di San Luca chiude quarto Miguel Angel Lopez (Astana), a 28 secondi. "Deludente invece la prova di Mikel Landa (Movistar) che accumula 1'07" di ritardo.

Domani è in programma la seconda frazione della corsa rosa, ovvero la Bologna-Fucecchio, di 205 km, con arrivo in rettilineo (900 metri, su asfalto largo 7 metri). Con venti tappe ancora da disputare, tempo e strada per ribaltare le gerarchie comunque non mancano. "Simon Yates (Gbr) a 00'19" 3.

Dumoulin e Roglic: "Tom è un grande cronoman. Teo Geoghegan Hart (Gbr) a 00'35" 8. "Damiano Caruso (Ita) a 00'40" 11. "Victor De La Parte (Spa) a 00'45" 13.

"E' sprofondato a -46" il lussemburghese Bob Jungels, mentre Davide Formolo si è posizionato a 50" dal vincitore.