Pil Italia (provvisorio) del primo trimestre 2019

Regolare Commento Stampare

La variazione del Pil rispetto al trimestre precedente, spiega l'istituti di statistica, è la sintesi di incrementi del valore aggiunto sia nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell'industria, sia in quello dei servizi.

Nel primo trimestre 2019 il Pil nell'Eurozona è salito invece dello 0,4%, e nella Unine europea dello 0,5%.

Questa stima preliminare, come l'istituto ricorda, "ha natura provvisoria e si basa su una valutazione dal lato dell'offerta che indica un netto recupero dell'attività industriale e contributi positivi sia del settore agricolo, sia dell'insieme del terziario". "L'Italia fuori dalla recessione dimostra che la direzione intrapresa dal governo è quella giusta".

Il +0,2% congiunturale stimato fa uscire l'Italia dalla recessione tecnica in cui era entrata con il -0,1% fatto registrare nel terzo e quarto trimestre dello scorso anno. "Andiamo avanti come un treno verso il cambiamento". Lo scrive su Facebook il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, commentando i dati Istat. Ma anche nel Paese, dove il "sostanziale ristagno" dell'economia è una definizione che si adatta perfettamente al quadro politico: una maggioranza che non decide e che si spacca su ogni provvedimento; decreti presentati come risolutivi - è il caso del cosiddetto decreto Crescita - che si riempiono all'inverosimile di norme che poco o nulla hanno a vedere con la crescita e restano comunque bloccati dal gioco dei veti incrociati. All'inizio del 2019 l'economia italiana ha registrato "un moderato recupero che ha interrotto la debole discesa dell'attività registrata nei due trimestri precedenti". Su base annua, il Pil è aumentato del 2,4% nel primo trimestre dopo un aumento del 2,3% nei tre mesi precedenti. Lo assicura il viceministro dell'Economia Laura Castelli, commentando i dati sull'aumento del Pil.