Nella Via Crucis del Papa porti chiusi e "lager" per i migranti

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La liturgia inizia con una preghiera silenziosa che prevede poi tre momenti: la liturgia della Parola, l'Adorazione della Croce e quindi la comunione dei fedeli. Lo scrive suor Eugenia Bonetti nelle meditazioni della Via crucis al Colosseo presiedute venerdì dal Papa pubblicate dalla Libreria editrice vaticana.

Una delle notti più intense della cristianità da vivere su quella croce portata fisicamente e simbolicamente da Papa Francesco nel venerdì santo che su Rai 1 in prima serata questa sera 19 aprile 2019 proporrà in diretta la Via Crucis dal Colosseo di Roma a partire dalle ore 21 circa. Tra le righe si legge infatti che bisognerà impegnarsi "a non far sentire la solitudine a quanti agonizzano oggi nei troppi calvari sparsi per il mondo, tra cui i campi di raccolta simili a lager nei paesi di transito, le navi a cui viene rifiutato un porto sicuro, le lunghe trattative burocratiche per la destinazione finale, i centri di permanenza, gli hot spot, i campi per i lavoratori stagionali".

Nelle quattordici stazioni, suor Eugenia Bonetti denuncia il dramma dei migranti che muoiono in mare o vivono negli "accampamenti senza sicurezza" che "vengono bruciati e rasi al suolo insieme ai sogni e alle speranza di migliaia di donne e uomini emarginati, sfruttati, dimenticati", dei nuovi schiavi del Terzo millennio: tra loro ci sono i giovani senza lavoro ma anche i tanti bambini vittima dei bulli nelle scuole. L'appuntamento è fissato per le 21.15 del Venerdì Santo all'esterno del Colosseo.

Di seguito, il testo con le meditazioni di quest'anno, scritte da suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata, presidente dell'Associazione "Slaves no more". E "di fronte a queste morti non ci sono risposte". I genitori sono morti "insieme ad altre centinaia di persone che si erano affidate a trafficanti senza scrupoli per potere giungere nella 'terra promessa'". Ci sono però responsabilità. Impegnata contro la tratta degli esseri umani, la religiosa ha voluto ricordare "i nuovi crocifissi della storia di oggi". Fratelli che lasciano morire altri fratelli. "Quanta crudelta' si accanisce su chi fugge: i viaggi della disperazione, i ricatti e le torture, il mare trasformato in tomba d'acqua".