Leonardo: Vinci celebra il suo "Genio" con Mattarella

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Nell'auspicio che in Italia, nell'intera Europa e negli altri Paesi in cui sarà ricordato Leonardo, si faccia - in ogni circostanza - adeguata applicazione di quel suo "ostinato rigore", ricordato poc'anzi dal Professor Galluzzi.

Celebrare Leonardo significa, per il presidente della Repubblica, "interrogarsi sulla molla che ha spinto sempre più in là la sua ansia di ricerca e di espressione, utilizzando, come scriveva, la 'sperienzia' e la 'ragione': il desiderio di conoscere, il desiderio di sapere, di governare le risorse e i fenomeni fisici e naturali, di porli al servizio dell'umanità".

Cosi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, questa mattina a Vinci, in provincia di Firenze, dove ha partecipato alle celebrazioni del cinquecentenario della morte di Leonardo.

Oggi è il giorno del compleanno di Leonardo (15 aprile 1452), ad accogliere il Capo dello Stato il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli e una delegazione dei rappresentanti istituzionali del territorio composta dal sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia, dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, dal presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, e dal vicesindaco della Città Metropolitana di Firenze, Brenda Barnini, sindaco di Empoli. "Alle origini del Genio" è la mostra che lega la nascita dell'artista-scienziato del Rinascimento alla sua terra d'origine, che è stata la sua fonte di ispirazione per le grandi scoperte e le grandi opere realizzate.

È un'occasione importante e, nel salutare tutti, parlamentari e autorità presenti, vorrei ricordare che in questo 2019 celebriamo davvero un genio universale e - dopo la Mostra che le Scuderie del Quirinale, a Roma, hanno dedicato a Leonardo, con il titolo significativo "la scienza prima della scienza"- è giusto prendere le mosse di questo intenso anno leonardiano da qui, dal luogo che gli ha dato i natali. Il Presidente ha definito Leonardo "un grande toscano e un grande italiano, protagonista assoluto della scena europea".

Per dare dimensione della grandezza dell'artista e scienziato, ha ricordato Mattarella, sono le tante iniziative che si svolgeranno nelle prossime settimane, in Francia, in Gran Bretagna, in Olanda, Polonia e Norvegia a cominciare dal prossimo 2 maggio.

Nel nostro tempo - fortunatamente - è di quest'ultima che siamo chiamati a occuparci.