Napoli: visita di stato del presidente Mattarella e di Fico

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Il Capo dello Stato quei fatti li ricorda e non li rimuove.

"La visita di Mattarella la vedo come un riconoscimento per tutto il lavoro che è stato fatto nel quartiere. Ci dicono sempre che non ci sono soldi, anche in questi giorni col Def. Ma se poi trovi, una mattina all'improvviso, 12 miliardi per salvare per l'ennesima volta Roma dai suoi debiti che ha accumulato anche di recente negli ultimi anni, è un fatto molto grave che provoca distanza tra i territori e il governo centrale".

Napoli, come ogni grande città, ha dei problemi. "Tante sono le emozioni, dolore, rabbia, paura, ma anche speranza e fiducia in lei che non crediamo ci abbandonerà'". Accompagnato dal presidente della Camera Roberto Fico, Mattarella si immerge poi nella realtà ricca e complessa del rione Sanità, dove arriva lasciando l'auto e percorrendo a piedi un tratto di strada.

La visita partenopea di Mattarella è iniziata con la mostra dedicata a Caravaggio esposta nel Museo di Capodimonte. La visita del Presidente della Repubblica è per de Magistris "un segnale di attenzione istituzionale" dopo il terribile omicidio avvenuto martedì davanti ad una scuola per l'infanzia del Rione Villa a San Giovanni. Ma il filo conduttore dell'intera giornata è l'impegno anti-clan. Il momento più carico di commozione è l'omaggio alla statua che ricorda Genny Cesarano, il 17enne ucciso per errore nel 2015 durante una sparatoria di camorra. Nelle parole di don Antonio Loffredo, tutto il carico di entusiasmo per un percorso di riscatto alla Sanità che continua nonostante le immancabili difficoltà. "Ciò che voi state dimostrando è la capacità di esprimere le energie di solidarietà, di impegno comune, di senso dell'interesse comune".