Napoli, Ancelotti: "Juventus impreparata nel secondo tempo"

Regolare Commento Stampare

La prova incolore e le critiche che sono seguite vanno cancellate subito al San Paolo, in un match che sarà bivio della stagione azzurra. Dobbiamo e vogliamo tenerla aperta il più possibile. È una grandissima opportunità che dobbiamo cogliere. Siamo l'unica squadra italiana rimasta in Europa e spero di esserlo anche venerdì. Il Napoli farà una grandissima prestazione e credo che possa bastare. "Ce la possiamo fare". Sulla formazione, l'allenatore non ha dato anticipazioni, ha solo confermato che la possibilità di schierare il tridente alle spalle di Arek Milik, è tra le varie possibilità. "La chiave è la compattezza, tenendo vicini i reparti". Il fatto è in partite secche, puoi anche sbagliare pochi momenti, e quelli bastano a compromettere la qualificazione. La Juventus non s'è fatta trovare pronta soprattutto nella seconda parte di ieri, quella decisiva. "Niente di nuovo, perché questa è la Champions". "L'Ajax gioca molto bene, ma mi sorprende il fatto che sia una sorpresa". Non credo che vinceranno la Champions, ma magari mi sbaglio. Mi piacciono, perché a me piace un calcio propositivo. "Verona ci ha aiutato a toglierci un po' di scorie accumulate dopo Londra e la gara col Genoa".

"Cosa cambiare domani? Nella gara d'andata c'è stata una forte componente ambientale, oltre che tattica".

Arriva Carlo Ancelotti in compagnia di José Maria Callejon. Inizia la conferenza stampa.

Vedo uno spogliatoio fiducioso e con fame, con la voglia di dare tutto sul campo. Dalla strategia di gioco all'apposto del San Paolo, facendo anche un appunto sugli striscioni esposti dai tifosi azzurri in giro per la città.

Ci dice che le partite europee sono imprevedibile e squadre sfavorite sulla carta basta un attimo che ti buttino fuori. Abbiamo parlato tutti e abbiamo capito tante cose, non dirò cosa ma siamo contenti, pure il mister, di quello che è uscito. Siamo molto fiduciosi, abbiamo sbagliato il primo tempo all'andata, siamo tornati con un po' di rammarico ma domani c'è l'opportunità storica di fare una grande partita, d'alto livello, per passare in semifinale. Se un giocatore sente l'importanza della maglia, sicuramente darà sempre il massimo. Il calcio è la mia passione, il mio lavoro e fino a quando starò qui mi allenerò e giocherò sempre al massimo. "Io ho avuto la fortuna di giocare con tutti gli allenatori, sono felice qui da 6 anni e sarò contento ancora di quello che farò in futuro".