Milan-Lazio, Lucas Leiva nega gli insulti: "Accuse false e infondate"

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Milan-Lazio di sabato scorso potrebbe lasciare pesanti strascichi sulla corsa Champions delle due squadre a causa della rissa scoppiata tra i giocatori al termine della partita. "Infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale", si legge nella motivazione del giudice sportivo. Nel dettaglio Bertolacci, Musacchio e Kessié del Milan e Patric, Luiz Filipe e Lucas Leiva della Lazio.

Leiva, però, ha subito smentito ogni accusa. "In 10 anni di carriera non mi sono mai permesso di mancare di rispetto a nessuno - scrive - È mia premura evidenziare in modo perentorio tale fatto increscioso e totalmente falso nei miei confronti in quanto in dieci anni di carriera non mi sono mai permesso di mancare di rispetto a nessuno. Sicuramente in una partita di calcio, preso dalla tensione agonistica, posso aver detto molte cose, ma c'è sempre un limite che giammai mi son permesso di superare". Queste le parole che - secondo Il Messaggero - Lucas Leiva avrebbe rivolto a Ugo Allevi, membro dell'ufficio stampa rossonero costretto in sedia a rotelle.