Sea Watch: indagati anche Conte, Di Maio e Toninelli

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Così il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio sulle notizie che riguardano l'indagine relativa alla Sea Watch.

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, stamane durante una conferenza stampa in prefettura a Monza, ha fatto sapere di essere nuovamente indagato Salvini per sequestro di persona dalla procura di Siracusa, per la vicenda della nave Sea Watch.

L'istruttoria è stata avviata dal Tribunale dei ministri di Catania. Per tutti, il procuratore Carmelo Zuccaro ha chiesto l'archiviazione e toccherà adesso al tribunale dei ministri valutare.Ma anche questa volta è ovvio e dichiarato che a costringere i 47 migranti soccorsi a gennaio dalla Sea Watch a rimanere per dieci giorni sulla nave umanitaria prima di poter scendere al porto di Catania è stata una precisa direttiva partita dal Viminale.

Se, come avvenuto nel caso della Diciotti, la posizione del procuratore Carmelo Zuccaro di chiedere l'archiviazione ritenendo la decisione frutto di una scelta politica insindacabile era scontata, altrettanto scontato è ora che il tribunale dei ministri (che nel caso Diciotti aveva chiesto di portare a giudizio Salvini poi salvato dalla giunta delle autorizzazioni a procedere che ha negato il nullaosta) faccia la sua autonoma istruttoria. "Chi fugge oggi dalla Libia è un rifugiato", ha sottolineato.

"Ho letto dell'indagine a carico di Salvini: ho ricevuto la stessa notifica, sono indagato anche io ma non mi sento Napoleone", è stato il commento del vicepremier Luigi Di Maio.

Nel caso dovesse sollecitare l'autorizzazione a procedere, invece, della richiesta dovrà occuparsene il Parlamento: Palazzo Madama nel caso del senatore Toninelli e di Conte, che non è stato eletto, e la Camera per il deputato Di Maio. Da Siracusa, senza alcuna valutazione, gli atti sono stati a loro volta inviati alla destinazione finale, e cioè la Procura distrettuale di Catania, competente per territorio. Se qualcuno dei miei colleghi non è d'accordo, lo dica. "Con la differenza che io ci metto la faccia e rischio personalmente". Lo ribadisce il vicepremier e ministro dell'Interno. "I porti con me rimangono indisponibili, chiusi e sigillati ai mercanti di esseri umani".