Finlandia, elezioni per il Parlamento: sfida tra populisti e sinistra

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Un altro tema centrale della campagna elettorale è stato l'immigrazione: la Finlandia ha avuto storicamente pochi migranti, ma in seguito alla crisi del 2015 il numero degli stranieri nel paese è improvvisamente cresciuto, passando dal 2,7 per cento della popolazione del 2011 al 6,8 per cento del 2017. Il governo di coalizione uscente di centro-destra, guidato dal primo ministro Juha Sipila, ha proseguito con le misure di austerity che hanno aiutato la Finlandia a tornare alla crescita e a migliorare le finanze pubbliche dopo una recessione di tre anni. Secondo l'ultimo sondaggio commissionato dall'emittente pubblica finlandese Yle, il partito socialdemocratico di centro-sinistra, pro-Europa, è in testa con il 19% dei consensi, ma avrebbe ancora bisogno di trovare una coalizione nell'eventualità di formare il prossimo governo. Al 70% dello scrutinio i socialdemocratici si confermano prima forza del paese con una maggioranza relativa del 18,3%.

Subito dietro la formazione populista Veri Finlandesi con il 17,6%.

Secondo i calcoli dei media locali, ai socialdemocratici vanno 40 seggi mentre i Veri Finlandesi conquistano 39 seggi.