MotoGP Austin, Marquez: "Rossi incredibile". Vale: "Mi sento a posto"

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La V4 R infatti, in questo anno di debutto, si sta dimostrando una moto estremamente competitiva, il risultato dell'esperienza accumulata in pista e degli sviluppi che sono stati possibili anche grazie al contributo di tutti gli sponsor. Marquez ha dominato le qualifiche, creando subito un solco incolmabile per i suoi rivali e conquistando la settima pole consecutiva sul tracciato texano (anche se nel 2018 gli fu poi tolta), nonostante qualche problema con il vento nel secondo stint del Q2.

La visibilità che porta con sé una partnership in MotoGP è fondamentale per penetrare nuovi mercati, facendosi inoltre forti di un Made in Italy in ambito tecnologico che già di per sé è una garanzia nel mondo: un'azienda tutta italiana che non rallenta e conferma la solidità di un marchio che da oltre vent'anni è oggi capace di dare un'accelerata alla propria innovazione. Mi sento bene con il bilanciamento della moto, domani bisognerà fare la scelta giusta delle gomme. Con le morbide vado bene, ma dipenderà dalle temperature. Che gara sarà? Marquez è il pilota che va più forte, anche Vinales va molto forte. Il leader del mondiale ha chiuso in 2'03 " 787, tenendosi alle spalle la Yamaha di un super Valentino Rossi (+ 0 " 273) e la Honda LCR di Crutchlow (+ 0 " 360). "E' da un po' che andiamo abbastanza bene, il gruppo è bello ed è positivo". Ma se per Andrea si tratta di un'esclusione giustificata, non può dirsi altrettanto per il pilota umbro. Quest'anno sembra diversa la situazione. Era il momento giusto, gli ho fatto i complimenti perchè è stato bravo, va bene così, devono essere un po' sincere. Tuttavia il maltempo, che ha flagellato in queste ore gli States nella zona citata, ha costretto l'organizzazione a cancellare completamente il programma delle FP3 e sulla disputa del time-attack c'è un grosso punto di domanda.