Migliaia di umani ascoltano le tue conversazioni con Alexa

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L'Echo Show è uno strumento ideale a cui chiedere ad Alexa come cucinare un determinato piatto e lasciare che l'assistente ci mostri dei video tutorial, ad esempio.

Come il precedente modello, anche il nuovo Show assomiglia ad un tablet dotato di una base d'appoggio, ma stavolta sfoggia un display più grande che misura 10 pollici e include al suo interno un hub con protocollo Zigbee che gli consente di connettersi e comandare altri dispositivi smart home.

Amazon ha migliaia di dipendenti in tutto il mondo che ascoltano le registrazioni catturate nelle case dei proprietari di un altoparlante Amazon Echo. E' quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Potrebbe sembrare assurdo moderare le proprie conversazioni e richieste quando si è al cospetto di un assistente vocale proprio come quello venduto dallo store di Jeff Bezos ma non ci sono dubbi sul fato che proprio questo accessorio origlia e non poco le parole condivise in casa, anche quando non direttamente interpellato. Questi dispositivi generalmente restano sempre in ascolto, ma si attivano solo nel momento in cui viene pronunciata una determinata frase ("Alexa" per Amazon Echo, "Ehi Siri" per i dispositivi Apple, "Ehi Google" o "Ok Google" per quelli di Google). Il problema di privacy che deriva dall'impiegare persone per ascoltare le conversazioni di altri in effetti si risolve solo in un modo: fare sì che le informazioni che i dipendenti sentono non siano per loro pertinenti.

Secondo il rapporto, le registrazioni verrebbero ascoltate, trascritte, e annotate: tutto per migliorare il servizio e permettere ad Alexa di rispondere al meglio ai comandi vocali impartiti. I due hanno detto di averlo riferito ai loro superiori, per sapere come avrebbero dovuto comportarsi, ma gli fu risposto che non era compito di Amazon intervenire. Un lavoro per lo più banale durante il quale si utilizzerebbe una chat interna per condividere file quando c'è bisogno di aiuto per analizzare una parola confusa o una registrazione divertente.

Dobbiamo preoccuparci? Secondo Amazon no, che ha voluto tranquillizzare tutti dichiarando che l'azienda "prende sul serio privacy e sicurezza delle informazioni personali dei clienti". Annotiamo solo piccolissimi estratti delle registrazioni vocali di Alexa al fine di migliorare l'esperienza per il cliente.

Anche i dipendenti Google sono in grado di accedere a frammenti audio registrati su Google Assistant, sempre con lo scopo di migliorare il prodotto, ma Google, come Apple, rimuove le informazioni personali e distorce anche l'audio per l'utente completamente irriconoscibile. In qualche caso comunque i dipendenti si troverebbero anche di fronte a registrazioni particolari.

"Queste informazioni ci aiutano, ad esempio, ad addestrare i nostri sistemi di riconoscimento vocale - aggiunge Amazon - e di comprensione del linguaggio naturale, in modo che Alexa possa capire meglio le richieste dei clienti e assicurare che il servizio funzioni bene per tutti".

"Abbiamo sistemi di sicurezza rigorosi a livello tecnico e operativo - prosegue Amazon - e tolleranza zero per gli abusi dei nostri sistemi" Si assicura quindi che "i dipendenti non hanno accesso diretto alle informazioni che permettono di identificare la persona o l'account le cui interazioni sono coinvolte in questa attività".