L'Ue ferma l'orologio della Brexit, divorzio a Halloween

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Innanzitutto, la "proroga di Halloween", come è stata battezzata subito dalla stampa anglosassone, potrebbe non essere l'ultima. Spiegando che Parigi non si oppone a un rinvio in sé, ma considera decisamente "troppo lungo un anno": a meno che da Londra non spuntino novità vere, una svolta concreta. "Abbiamo mantenuto l'unità dei 27 Paesi membri dell'Ue e questo è il punto più importante della giornata odierna", ha commentato da parte sua la tedesca Angela Merkel, che ha lavorato a una soluzione di compromesso che evitasse lo strappo. Grattacapi in arrivo anche per il Dipartimento della Salute che sta valutando cosa fare delle scorte di medicine.

"Può ratificare l'accordo di ritiro e andarsene oppure può cambiare strategia, anche se non si potrà cambiare l'accordo di ritiro". Se il Regno Unito riuscirà ad approvare l'accordo prima del 22 maggio, non avrà bisogno di partecipare alle elezioni del parlamento europeo, uscendo ufficialmente dall'Ue il primo giugno prossimo.

I preparativi per le elezioni europee, comunque, dovranno cominciare domani stesso, per essere pronti al caso, non improbabile, che l'accordo non arrivi in tempo. La nuova scadenza non è casuale: il 31 ottobre è il giorno prima della scadenza della Commissione Ue e dell'insediamento del nuovo presidente.

Il rinvio ha evitato l'uscita senza accordo il 12 aprile, ma tutte le difficoltà emerse in questi tre mesi restano intatte.

Il rischio di questo scenario (piuttosto probabile) è che vi sia un tentativo di colpo di mano all'interno del Partito conservatore, con l'uscita di scena della May e la conquista della leadership del Partito e della "premiership" da parte di un "brexiteer" estremista, come l'ex ministro degli Esteri Boris Johnson.

Theresa May porta a casa un rinvio di sei mesi della telenovela che costa una enorme quantità di sterline ai suoi connazionali e che consente di indire l'elezione dei rappresenranti dell'isola nel Parlamento Europeo (quelli uscenti sono 73 come quelli italiani).

I termini del "deal", però non saranno riaperti, si legge nella bozza: "Il Consiglio europeo ribadisce che l'accordo di recesso non può essere riaperto, e che qualsiasi impegno unilaterale, dichiarazione o qualsiasi altra azione deve essere compatibile con la lettera e lo spirito dell'accordo di divorzio, e non deve danneggiare la sua attuazione". Il messaggio mandato a Theresa May è chiaro: "Il Regno Unito - chiedono i Ventisette - si dovrà astenere da qualsiasi misura che possa mettere a repentaglio la realizzazione degli obiettivi dell'Unione".

"I 27 ed il Regno Unito hanno concordato una proroga flessibile fino al 31 ottobre. Per favore, non sprecate questo tempo", ha commentato ancora Tusk. "Io non ho nessun dubbio sul fatto che la cooperazione leale è considerata seriamente dal Regno Unito".